Prefettura di Napoli
Prosegue il percorso di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata a Castellammare di Stabia. Un immobile situato nel Rione Scanzano, confiscato al clan camorristico D’Alessandro e assegnato al Comune, sarà infatti interessato da un progetto di riqualificazione finanziato con oltre 270 mila euro.
L’intervento rientra nel progetto denominato “Strada della Legalità, centro di orientamento scolastico e lavorativo”, che prevede la completa ristrutturazione del complesso e il successivo affidamento degli spazi ad associazioni del Terzo settore.
Gli immobili interessati dal progetto
Il complesso confiscato comprende diversi fabbricati situati tra via Micheli e via Partoria. In particolare, il bene è composto da:
- un appartamento al piano terra con veranda abusiva al piano superiore in via Micheli 19;
- un fabbricato di tre vani distribuiti su due livelli in via Partoria 29/31;
- un fabbricato di due vani distribuiti su due livelli in via Partoria 4.
L’area si trova nel quartiere Scanzano, territorio storicamente segnato dalla presenza della criminalità organizzata.
Gli approfondimenti tecnici richiesti dalla Prefettura
In un appunto diffuso dal Commissario Straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, il prefetto Spena ha evidenziato la necessità di verifiche tecniche approfondite sull’intero complesso immobiliare.
Secondo quanto comunicato, gli edifici fanno parte di un contesto più ampio caratterizzato da possibili criticità strutturali. Per questo motivo si è reso necessario il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco, chiamati a effettuare controlli specifici per valutare eventuali interferenze tra gli interventi di recupero e gli stabili confinanti, appartenenti alla medesima famiglia criminale.
Dagli accertamenti eseguiti non sono emerse condizioni di pericolosità, ma è stata rilevata la necessità di effettuare alcuni lavori di manutenzione straordinaria.
Necessario uno studio tecnico sulle proprietà limitrofe
Nel documento viene inoltre sottolineata l’importanza di predisporre uno studio tecnico capace di individuare soluzioni progettuali in grado di evitare o ridurre al minimo eventuali interferenze con le proprietà vicine.
Si tratta di un passaggio considerato fondamentale per garantire la sicurezza degli interventi e consentire l’avvio della riqualificazione dell’intero complesso immobiliare.
Oltre 270 mila euro per il centro “Strada della Legalità”
Per la ristrutturazione del bene sono già disponibili 270.794,58 euro. Le risorse saranno utilizzate per realizzare il progetto “Strada della Legalità”, destinato a diventare un centro di orientamento scolastico e lavorativo rivolto al territorio.
L’obiettivo è trasformare un simbolo della presenza criminale in uno spazio sociale dedicato ai giovani, alla formazione e all’inclusione, attraverso il coinvolgimento delle associazioni del Terzo settore che gestiranno le attività dopo il completamento dei lavori.
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