Il primo Natale dopo 2 anni di pandemia non può essere vissuto al buio e in un clima di austerità. Se dal Comune non giungono segnali circa l’organizzazione di eventi o relativi all’installazione delle luminarie, a Castellammare di Stabia i commercianti ed i cittadini si organizzano come meglio possono. E’ il caso dei residenti del centro antico che hanno organizzato una colletta per comprare luminarie ed addobbare i vicoli in cui vivono. A Vico Sciuscella, proprio alle spalle del Municipio stabiese, questa mattina alcuni ragazzi hanno iniziato ad allestire una lunga fila di luci colorate. Finite le restrizioni si deve ritornare alla normalità, a vivere con gioia i momenti felici della vita. In assenza di un Governo cittadino mandato a casa per infiltrazioni camorristiche, i commissari che sono alla guida della macchina comunale hanno più volte chiarito che il loro compito è quello di garantire l’essenziale, l’ordinario. Ecco quindi che i tagli riguarderanno anche tutto ciò che è festa, allegria, luci, musica ed attrazioni in generale. E se nelle strade principali della città saranno i commercianti a garantire un clima di festa organizzando eventi che attireranno clienti, nelle periferie ed in tutte quelle zone dove il commercio è meno forte dovranno essere i cittadini, le chiese e le associazioni ad organizzarsi per garantire un minimo di presenza del Natale. L’esempio oggi arriva dal centro antico, tanto bistrattato quanto desideroso di rilancio.
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