Passeggiava per le strade del centro con felpa scura e spranga di ferro di medie dimensioni. Poi, all'improvviso e soprattutto a caso, colpiva alcuni anziani che camminavano da soli. Era questo il modus operandi del 22enne di Castellammare arrestato ieri mattina dai carabinieri agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia. Il giovane è stato identificato grazie al sistema di videosorveglianza del Comune stabiese: nei filmati si vedeva chiaramente il 22enne colpire gli anziani e poi allontanarsi con tutta la calma del mondo. Le vittime inizialmente erano tre ma ieri pomeriggio, un altro 70enne si è recato in caserma per denunciare l'accaduto. Indagini lampo per i militari stabiesi che sono riusciti così a mettere la parola fine al terrore che si è diffuso in città negli ultimi giorni.
Al momento il 22enne è rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Il Riesame, lunedì prossimo, deciderà se mandarlo ai domiciliari oppure confermare la misura cautelare in carcere. L'accusa nei suoi confronti è dura: tentato omicidio e lesioni personali. Chi lo conosce, però, parla di un ragazzo con gravi problemi psichici che già in passato ha aggredito per futili motivi suoi conoscenti. Per questo motivo, l'avvocato difensore potrebbe chiedere una perizia sul ragazzo per capire se durante le aggressioni era capace di intendere e di volere. Tuttavia, dopo l'arresto del giovane avvenuto giovedì sera sul lungomare, si esclude quasi del tutto l'ipotesi del knockout game: a colpire è stato solo un ragazzo e non per i motivi che sarebbero ricollegabili al gioco americano che ha terrorizzato grandi città come Milano e Roma. A Castellammare le aggressioni sarebbero state realizzate da un 22enne di Privati con gravi problemi psichici.
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