Una lacrima che avremmo fatto volentieri a meno di versare. Un fulmine che squarcia il cielo sereno di una vigilia di Natale in cui la gioia ha lasciato il posto all'incredulità. Un nodo alla gola che si è piantato lì per una vita spezzata troppo presto. Un volto pulito, un'anima pura, un cuore d'oro. Tutto questo era Jacopo Petruccione, un giovane attivista impegnato in politica e nell'associazionismo in un territorio che sembra faticare a scrollarsi di dosso quella triste sensazione di disincanto. Se n'è andato troppo presto in un pomeriggio di festa, divenuto d'un tratto triste e cupo. Ma la sua breve vita ha lasciato il segno. Esponente dei Giovani Democratici, cresciuto sul solco di una sinistra combattiva e pronta a recepire e far proprie le esigenze dei cittadini, Petruccione si è dato da fare anche nelle campagne di sensibilizzazione di Libera e dell'Asharam Santa Caterina. Di lui resta il ricordo di una bella persona, un uomo pieno di grinta, che ha perso la sua battaglia contro un male famelico e bastardo, ma ha vinto la sfida della memoria. Perché se la vita eterna, come Foscolo insegna, si raggiunge attraverso una corrispondenza di amorosi sensi, il suo ricordo resterà impresso a lungo nella mente di tutti quelli che, conoscendolo, non hanno potuto fare a meno di volergli bene.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.