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Castellammare - Acqua Acidula e della Madonna, affidato l'incarico di progettazione di soluzioni per renderle potabili

L'obiettivo dei Commissari è quello di “restituire alla cittadinanza la completa fruizione in sicurezza delle acque minerali naturali comunemente denominate “Acqua Acidula” e “Acqua della Madonna”, che sono patrimonio cittadino irrinunciabile”.

tempo di lettura: 2 min
14/05/2024 10:58:27
Castellammare - Acqua Acidula e della Madonna, affidato l'incarico di progettazione di soluzioni per renderle potabili

Immagine di repertorio

Il Comune di Castellammare di Stabia ha affidato al dott. Maurizio Galasso di Avellino il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica finalizzato alla realizzazione di interventi per la riduzione delle concentrazioni di Nichel e Radon presso le mescite pubbliche di Acqua Acidula e Acqua della Madonna. Un affidamento – per un importo di oltre 16mila euro - che va in continuità con il lavoro che lo stesso dott. Galasso aveva svolto a gennaio dello scorso anno riguardante lo studio di alternative progettuali finalizzate alla riduzione delle concentrazioni di NICHEL e RADON presso le mescite pubbliche di Acqua Acidula e Acqua della Madonna.

Al termine della primo studio, si tenne – a dicembre scorso – “apposito incontro tra la Commissione Straordinaria, il personale tecnico interno e i consulenti esterni, per la definizione tecnico-amministrativa delle procedure da adottare in relazione alle soluzioni progettuali presentate” dal dott. Galasso.

Dopo attenta disamina degli interventi da effettuare a breve e lungo termine relativamente al patrimonio sorgivo del territorio stabiano, furono definite le seguenti attività:

- Per quanto riguarda gli interventi a “breve termine” relativi alle sorgenti in oggetto, si è stabilito di procedere con la progettazione definitiva degli impianti di trattamento delle acque. In particolare la progettazione prevederà una verifica iniziale delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque e prove di trattamento in laboratorio, con esecuzione dei rilievi di dettaglio dei siti ove posizionare gli impianti con conseguente esecuzione del progetto definitivo a valle di tali accertamenti. La progettazione dovrà tenere conto delle disposizioni del Dlgs. 176/2011 e s.m.i. e del fatto che la realizzazione degli impianti procederà inizialmente con uno solo degli impianti stessi utilizzato anche a fini sperimentali (Acqua della Madonna).

- Gli interventi a “lungo termine” relativi a tutte le sorgenti sia interne che esterne al complesso delle Antiche Terme, si procederà, attraverso accordi con enti di ricerca, con l’approfondimento conoscitivo delle opere di captazione e dei circuiti delle acque sotterranee oltre al monitoraggio strumentale quali-quantitativo delle sorgenti stesse.

Prosegue, dunque, l’iter progettuale volto a “restituire alla cittadinanza la completa fruizione in sicurezza delle acque minerali naturali comunemente denominate “Acqua Acidula” e “Acqua della Madonna”, che sono patrimonio cittadino irrinunciabile”.

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