Auto in doppia e tripla fila, motorini che sfrecciano sui marciapiedi, abusivi nei pressi della sede comunale e dei lidi di Pozzano. E una scia di violenza che continua a farsi largo in centro e in periferia. Benvenuti nella città dell’illecito tollerato e dei furbetti impuniti. Con l’avvento delle belle giornate emergono tutti i limiti di un territorio che fa fatica a risollevarsi dalla crisi in cui è piombato. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, i problemi in città non sono affatto svaniti. Anzi, si sono persino amplificati, se si considerano i recenti drammatici episodi, tra cui una sparatoria in piazza Giovanni XXIII e i pestaggi ad uno studente spagnolo in Erasmus e al conducente di un autobus. Il filo conduttore tra le due fasi di gestione amministrativa, in ogni modo, riguarda la difficoltà nell’assicurare un controllo capillare del territorio. Un malcontento bipartisan, dato che gli stessi problemi avevano luogo anche con le passate gestioni di centrosinistra e centrodestra, eccetto brevi parentesi. Quello che lascia perplessi è l’estrema difficoltà nel porre un limite ad illeciti ormai atavici, come la presenza costante dei parcheggiatori abusivi presso i lidi di Pozzano, nel rione Acqua della Madonna e, nelle ore serali, in prossimità di Palazzo Farnese. Per non parlare del mercatino illegale in villa con l’esposizione di oggetti contraffatti a cielo aperto e delle auto che invadono costantemente la carreggiata in piazza Principe Umberto. Le lamentele dei cittadini si susseguono ormai con cadenza periodica. Ed è di poche ore fa l’ennesimo ingorgo, stavolta nel centro storico, a causa della sosta selvaggia non sanzionata. Lo stesso centro storico che nei giorni scorsi è stato il teatro di un matrimonio in via Gesù che ha bloccato per ore il transito veicolare, senza che le forze dell’ordine alzassero un dito per fermare quell’evento non autorizzato. Senza dimenticare le anomalie emerse dalle verifiche della commissione d’accesso, per i presunti sopralluoghi fantasma degli agenti di polizia ai beni confiscati. La carenza di personale può bastare a giustificare le attuali lacune? Ai posteri l’ardua sentenza.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.