Aspre critiche nei confronti della politica stabiese e non, contestazioni alle istituzioni e una lunga lista di obiettivi ed attività per risollevare le sorti della società, di questo si è parlato ieri sera in occasione nel corso di un incontro organizzato dalla neonata associazione stabiese. Il movimento nasce più di un anno fa, a luglio 2019, ma anche a causa dei recenti avvenimenti (Covid-19) è slittato a ieri sera il secondo incontro per parlare ai cittadini. “SVEGLIA…MOCI” è l’appello dei suoi fondatori fatto a tutti i cittadini.
Il loro lavoro inizia con delle analisi dei problemi sociali, proposte e infine promette azione. Il movimento senza scopo di lucro si modella con pensieri chiari e netti. L’associazione nasce per dare voce a persone e famiglie, per la tutela dei diritti culturali e sociali, per il diritto di vivibilità sociale, per la sicurezza, la crescita e lo sviluppo. A parlare i suoi fondatori, in primis la Dott.ssa Silvia Iovine che ha aperto il discorso, poi Francesco Laera il consigliere del forum giovani, il Dottor Giovanni Spagnuolo primario dell’ospedale Loreto mare e Nino Di Maio che ha esordito con parole forti: «Da dove parte tutto? Parte col dire che il nostro territorio è INVIVIBILE, sotto tutti i punti di vista. Non c’è una garanzia del diritto su questo territorio, nemmeno una e noi non possiamo guardare, non possiamo assistere». E poi continua citando lo statuto dell’associazione che parla del completo abbandono da parte delle autorità del patrimonio ambientale, culturale, delle acque e del litorale. In generale, si impone di ritornare ad avere un senso di responsabilità che operi solo per il bene comune. “Vi prego di riflettere” questo è l’appello finale di Di Maio.
«Il nostro intento - ha spiegato la dott.ssa Rosaria Iovine- moderatrice della serata - è non solo realizzare parole ma concludere in fatti. I temi sono molti e di interesse diffuso, perciò si chiede una partecipazione attiva con proposte attraverso il risveglio delle coscienze. L'intento è quello di costituire un associazione che ha uno statuto molto ampio con scopi che vanno dagli sportelli per i giovani alle famiglie, un aiuto per gli anziani in ambito previdenziale e sociale. In effetti, si intende proporre ed elaborare dei progetti. Si intende realizzare anche degli incontri culturali. Gli scopi dell'associazione sono tanti. Nello statuto si è deciso di lasciare spazio a tutte quelle iniziative che sono per i giovani, per le famiglie, culturali... Attività che potrebbero anche consentire degli sbocchi lavorativi. E l'intento è proprio quello cioè quello di accogliere quante più iniziative possibile per il bene comune».
«Questa associazione era partita già a luglio dell'anno scorso con gli stessi intendimenti e gli stessi scopi che adesso continuiamo a portare avanti in maniera più organica sempre non solo con le parole ma con i fatti - ha detto Carlo Esposito- segretario CISL, promotore attivo dell'associazione - Il nostro scopo era ed è mettere insieme persone della società civile, chiunque vuole partecipare, per il bene comune di Castellammare. Partendo da situazioni di difficoltà, avremo la capacità di fare proposte e di interagire con le istituzioni e con la politica vera».
«È da poco trascorso un anno dal primo incontro - ha infine ricordato il dr. Giovanni Spagnuolo- primario della rianimazione dell'ospedale Loreto mare - Allora fui chiamato in causa in qualità di medico per parlare delle problematiche della nostra sanità, sul nostro glorioso ospedale cittadino e che oggi è stato assorbito da un vasto territorio di ASL. Il mio parere è che la nostra sanità andrebbe ripensata. Nella nostra sanità c'è il problema della burocrazia imperante che va anche contro la logica di questi tempi. Ancora qua si ha la difficoltà di mandare i risultati di un esame. Ora, abbiamo anche un problema più grave, con cui avere a che fare: la Pandemia».
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