I residenti delle cinque palazzine di Mondragone dovranno restare nella propria abitazione per i prossimi 14 giorni. Il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato l'ordinanza con la quale impone la quarantena ai cittadini casertani che vivono nel nuovo focolaio regionale. Nella consueta diretta Facebook del venerdì il Presidente ha fatto il punto della situazione: «Ci siamo accorti dei positivi dopo il parto di una donna di nazionalità bulgara a Sessa Aurunca. Considerato che noi facciamo i tamponi a tutti coloro che frequentano gli ospedali per evitare il ritorno del virus, abbiamo potuto constatare la positività della donna. Da lì sono partiti i controlli che in totale hanno portato all'individuazione di 49 positivi residenti nei pressi delle cinque palazzine. Per questo abbiamo deciso poi di istituire la zona rossa ma 19 cittadini hanno fatto perdere le proprie tracce. Fortunatamente siamo riusciti a raggiungerli, fargli i tamponi e verificare la propria negatività».
«È vero che c'è stato questo aumento dei contagi ma noi siamo intervenuti dove mai nessuno lo ha fatto. Quando dicevamo che in Campania gestire l'emergenza era complicato, ci riferivamo anche alle tensioni sociali che sono scoppiate in questi giorni proprio a Mondragone. Nel momento in cui siamo andati a fare i tamponi abbiamo trovato case fittate in nero e dove erano ammassate decine di persone. Chi ne fa un problema di etnia sbaglia: noi abbiamo aiutato tutti perchè davanti ad un problema umanitario a differenza di altri non guardiamo prima la provenienza».
Allo stesso tempo De Luca si rivolge anche ai cittadini di Mondragone: «È solo nato un piccolo problema. Basta evitare qualsiasi tipo di assembramento ed indossare sempre la mascherina, anche all'aperto. Ma senza panico aiutateci a far rientrare il tutto il prima possibile».
Nel corso della diretta Facebook De Luca si è soffermato anche sulla ripresa della scuola e delle future elezioni: «Lega e M5s hanno voluto rinviare la data per le elezioni sperando di ottenere qualche voto in più. Non sarà così, ne perderanno ancora altri. Il Ministero e il Governo non possono dirci di tornare a scuola a settembre quando poi ci sono le elezioni comunali, regionali e anche il referendum. È assurdo. Noi non firmeremo le linee guida, lo abbiamo già detto».
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