L'ormai consueto presepe di piazza Matteotti a Boscotrecase si 'riscopre' palestinese. Ieri mattina la cittadinanza si è risvegliata infatti con alcune insolite modifiche apportate da ignoti alla rappresentazione della Natività: una kefiah rossa è stata posizionata sulle spalle San Giuseppe, mentre sullo sfondo, appesa alla capanna, capeggiava una bandiera palestinese.
È stata così un mattinata diversa dalle solite quella che ha animato le prime ore del Natale. Un gesto di per sé semplice, ma dal grande impatto mediatico e culturale, che immediatamente richiama l'attenzione degli spettatori su uno dei conflitti più aspri e longevi della storia contemporanea. Evidente la presa di posizione, così come chiaro è il messaggio di sensibilizzazione voluto lanciare dagli autori.
Tuttavia al momento la modifica non ha né rivendicazione, né firma: chiunque ha agito preferisce fare parlare le immagini. Proprio nel giorno della nascita di Cristo, qualcuno ha voluto riportare in primo piano le storie e le necessità del popolo palestinese, ancora oggi alle prese con l'apartheid israeliano, anche a Betlemme. Per farlo si è scelto per altro un 'monumento' simbolo di Boscotrecase, il presepe a grandezza naturale composto interamente di materiale riciclato: l'opera era stata donata alla città in occasione delle scorse festività e collocata nel piazzale dell'ex Circumvesuviana.
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