Vergogna su Boscotrecase. Nella giornata di ieri un gruppo di ignoti teppisti ha vandalizzato la panchina rossa, simbolo del Centro Antiviolenza 'Ti Ascolto' locale. Lo sportello inaugurato lo scorso 29 giugno alla presenza del sindaco Carotenuto e di tutte le più importanti autorità locali mira a tutelare i diritti delle donne e dei minori vittime di violenza.
Un fine nobile che però, evidentemente, non deve stare a cuore proprio a tutti in città, visto il triste avvenimento di cronaca verificatori verosimilmente la scorsa notte. Sull'episodio stanno cercando di vederci chiaro i carabinieri della stazione locale, coadiuvati probabilmente dalle immagine di qualche attigua videocamera di sorveglianza. Non è la prima volta negli ultimi giorni - purtroppo - che la cittadina boschese diviene teatro di simili raid. Soltanto mercoledì i residenti del parco privato di via Pastrengo si erano svegliando trovando le proprie automobili depredate di tergicristalli e batterie. Un gesto perso più compiuto a mo' di sfregio che di vera e propria razzia. Praticamente nulla se confrontato a quanto accaduto, senza motivo, ieri notte.
A lanciare l'allarme è stato Nello Collaro, moderatore dell'inaugurazione del centro la scorsa estate, che su Facebook ha parlato chiaro. «Non permetteremo a nessuno di credere che la violenza avrà il sopravvento - ha scritto l'attivista locale -. Se si tratta di un segnale intimidatorio non ci lasceremo intimorire. Continueremo nella nostra missione. Insieme al sindaco, all'amministrazione comunale di Boscotrecase ed alle comunità, insieme alle forze dell'ordine ed alle altre autorità preposte, da sempre vicini alle attività del centro, continueremo a costruire un mondo in cui la donna è i minori vittime di violenza, possano liberamente esprimere la propria dignità. Ricostruiremo la panchina. Perché nessuno creda di fermarci».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.