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Milleduecentotrentotto verbali di accertamento di infrazione al codice della strada nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2018. Ogni mese vengono elevate in media 137,5 multe, ossia 4,5 al giorno: a tanto ammonta la produzione del comando dei vigili urbani di Boscotrecase, con buona pace delle tasche dei contribuenti e per la 'gioia' delle casse comunali.
A svelare i dati su Facebook è stata l'assessore al ramo Agnese Federico. La giovane esponente politica, stanca delle polemiche sulla scarsa incidenza sul territorio dei caschi bianchi, ha deciso di pubblicare la statistica per evidenziare il lavoro che viene svolto quotidianamente dalla dirigente di settore Maria Clotilde Liotto e dai suoi più stretti collaboratori. E i numeri, non c'è che dire, sono molto significativi. Per ogni agente viene indicato anche il totale delle contravvenzioni che il fischietto interessato (il 'recordman' è uno dei marescialli più anziani e di peso del corpo, con 482 verbali) ha elevato nel corso della sua attività di controllo stradale e quello degli importi che, grazie alla sua solerzia, il Comune dovrà incassare.
Dalla carte emerge che i caschi bianchi boschesi sono tutt'altro che 'fannulloni'. Al contrario, quando entrano in azione, hanno il taccuino facile.
"Dati alla mano - scrive l'assessore - in nove mesi, da gennaio a settembre 2018, sono stati rilevati ed accertati 1.238 verbali al codice della strada da questo comando della polizia locale, per cui tanto fantasma non mi sembra. Ciò non toglie - aggiunge la Federico - che si potrebbe fare molto molto di più, ma non solo attraverso la repressione. E qui magari se si trovasse un punto di incontro, a metà strada, tra cittadini che iniziassero a comportarsi secondo le buone norme della civiltà e i vigili presenti per le strade del paese, sarebbe certamente meglio". In soldoni, bisognerebbe trovare un punto di equilibrio tra la repressione e il comportamento degli utenti della strada, non sempre irreprensibile.
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