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Boscoreale - Veleni nel Parco del Vesuvio, scatta il divieto di dimora per un 26enne rumeno

Indagato per trasporto abusivo e abbandono di rifiuti pericolosi. I Carabinieri Forestali di Boscoreale lo hanno rintracciato a Boscotrecase dopo lo sversamento di resine e vernici industriali in un'area protetta.

tempo di lettura: 2 min
08/06/2026 10:16:04
Boscoreale - Veleni nel Parco del Vesuvio, scatta il divieto di dimora per un 26enne rumeno

In data 6 giugno 2026 i Carabinieri del Nucleo Parco Forestale di Boscoreale hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.l.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, applicativa del divieto di dimora nella provincia di Napoli nei confronti di un cittadino di nazionalità rumena di 26 anni, pluripregiudicato, per i reati di trasporto senza autorizzazione e abbandono di rifiuti pericolosi, previsti e puniti rispettivamente dagli artt. 256 e 255 ter del d.lgs. 152/2006 (TUA).

L'indagato, resosi inizialmente irreperibile presso il suo ultimo indirizzo di residenza ufficiale, è stato rintracciato dai militari dell'Arma a seguito di mirate ricerche e localizzato presso il suo domicilio di fatto nel comune di Boscotrecase.

Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa e tempestiva attività d'indagine condotta dagli specialisti del Nucleo Parco di Boscoreale e coordinata da questa Procura della Repubblica, focalizzata sul contrasto ai reati ambientali che minacciano l'ecosistema protetto.

I fatti risalgono allo scorso 13 marzo, quando l'indagato, in concorso con una donna, è stato individuato come autore dello sversamento e dell'abbandono di rifiuti speciali pericolosi in via Rendine, nel territorio comunale di Boscotrecase, in un'area ricadente nella perimetrazione protetta del Parco Nazionale del Vesuvio. Nello specifico, i due avevano abbandonato numerosi, grossi, sacchi contenenti materiali altamente inquinanti, tra cui resine e vernici industriali, con il rischio di compromettere gravemente il suolo e la flora circostante.

Per l'operazione di sversamento era stata utilizzata un'autovettura che i Carabinieri Forestali avevano già provveduto a porre sotto sequestro nel corso di un precedente e distinto controllo stradale.

Attualmente, anche l'intera area di via Rendine interessata dallo sversamento dei fusti tossici resta  sottoposta a sequestro giudiziario ed è stata affidata in custodia giudiziale al Comune di Boscotrecase, in attesa delle necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza del sito.

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