Tutti credevano si trattasse di un pronto soccorso ed invece il colpo di scena: la sposa si fa accompagnare sull'altare da un'autoambulanza. Due infermieri si sposano con un'autoambulanza ed è subito bufera: polemiche tra la gente che pensa al servizio tolto agli ammalati.
E' successo ieri a Boscoreale un episodio alquanto bizzarro che ha destato polemiche, risate e commenti sui social anche molto duri. Due infermieri in procinto di sposarsi hanno scelto di non usare la classica auto elegante da cerimonia per arrivare al palazzo cittadino, ma piuttosto il mezzo dove passano la maggior parte del tempo durante il lavoro da soccorritori, una vera e propria autoambulanza. Tra l'incredulità degli spettatori, che inizialmente hanno pensato si trattasse di un'emergenza, e le risa di altri, Maurizio e Laura hanno detto "si", ma non tutti l'hanno presa bene: alcuni hanno chiesto l'intervento della polizia e dell'amministrazione comunale, altri hanno accusato i due sposi di usufruire di un servizio che è stato tolto alle reali emergenze degli ammalati, ma in realtà il mezzo è arrivato a destinazione senza creare alcun disagio per gli ammalati e nemmeno all'ordine pubblico.
Subito a favore degli sposi è intervenuto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, che ha dichiarato: “Sicuramente arrivare in chiesa al proprio matrimonio a bordo di un’autoambulanza a sirene spiegate è una scelta originale. Tuttavia ritengo sia assolutamente sbagliato criminalizzare questa scelta. Prima di tutto l’automezzo è stato regolarmente affittato e non è stato sottratto al contingente impegnato in attività di soccorso. In secondo luogo ritengo questa scelta encomiabile perché testimonia l’attaccamento degli sposi alla loro attività. Un modo originale ma efficace di dimostrare attaccamento al lavoro. Non credo ci sia alcun che di sbagliato in questa vicenda”.
Nessuna vita in pericolo, nessun disagio ai cittadini, solo una scelta romantica per un amore che continuerà a correre sulle ambulanze per salvare vite. Intanto in tutta la regione è corsa agli esercenti abilitati per giocare i relativi numeri al lotto.
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