Boscoreale sempre più teatro dell'assurdo. Dopo gli errori grammaticali nella segnaletica orizzontale degli stop in strada (divenuti 'stpo'), a far parlare di sé è ora la vicenda di un disabile del Piano Napoli, segregato in casa da ormai oltre tre mesi a causa di un guasto all'ascensore che lo impossibilità a uscire di casa. L'uomo avrebbe peraltro segnalato più volte l'anomalia alle istituzioni preposte, ma dal municipio di piazza Pace la risposta sarebbe state sempre e solo una: «Non ci sono soldi per fare qualcosa».
La svolta sembrava arrivata lo scorso 18 giugno, quando, con il reperimento delle somme prelevate da un fondo di riserva già in bilancio, è stato diramato un comunicato stampa per annunciare la riparazione dell'ascensore di via Settetermini. «Neanche fosse stata l'inaugurazione di un opera pubblica - ha commentato sarcasticamente l'ex assessore Gennaro Langella -. Ebbene, nonostante gli annunci e i proclami, ad oggi l'ascensore è sempre rotto e il malcapitato disabile ancora segregato in casa».
Un prosieguo amaro che, a 20 giorni dall'annuncio dell'amministrazione Diplomatico, lascia presagire che qualcosa sia andato storto. «Ora è lecita una domanda - incalza il 'bacchettatore' della politica boschese -, se prima non si faceva perché non c'erano i soldi, ora perché non si fa? Non è un opera pubblica, è una piccola manutenzione che richiede una mezza giornata di lavoro per la burocrazia e un'altra mezza giornata per l'intervento. Quali scuse inventeranno adesso per coprire le loro incapacità?». Qualora il disabile decidesse di denunciare il sindaco per sequestro di persona, Langella si è detto pronto a offrire il proprio appoggio.
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