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Boscoreale - Fiume Sarno, sequestrato cantiere nautico: scarichi abusivi e reati ambientali, è il 13° sequestro del 2026

Prosegue l'azione della Procura di Torre Annunziata contro l'inquinamento del fiume Sarno. Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e Carabinieri del NOE sequestrano un cantiere nautico a Boscoreale per presunti scarichi abusivi, gestione illecita dei rifiuti e violazioni ambientali. Dall'inizio dell'anno sono 13 i cantieri posti sotto sequestro.

tempo di lettura: 3 min
02/07/2026 12:13:45
Boscoreale - Fiume Sarno, sequestrato cantiere nautico: scarichi abusivi e reati ambientali, è il 13° sequestro del 2026

Ieri, nell'ambito delle attività investigative finalizzate all'accertamento e alla rimozione delle cause dell'inquinamento del fiume Sarno, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e il NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri di Napoli hanno proceduto al sequestro preventivo di un cantiere nautico sito nel Comune di Boscoreale in ordine ai reati di scarico abusivo di reflui industriali, abbandono di rifiuti e mancanza dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, previsti dal decreto legislativo n. 152/2006 (TUA).
I militari hanno proceduto al sequestro di un'area coperta di 1.300 mq, di cui 470 mq coperti da tettoia, all'interno della quale veniva svolta l'attività di rimessaggio/cantiere nautico senza le prescritte autorizzazioni ambientali.

In particolare, i militari hanno accertato che, all'interno dell'area caduta in sequestro, veniva svolta attività di cantieristica navale in mancanza dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonché avevano luogo lo scarico dei reflui in pozzi assorbenti, il deposito incontrollato e l'irregolare gestione dei rifiuti prodotti dal ciclo di lavorazione.

Inoltre, sono state eseguite prove di continuità idraulica, mediante l'utilizzo di tracciante, che hanno permesso di constatare che i reflui industriali incidenti sulle superfici esterne venivano scaricati in maniera abusiva, tramite un "by-pass", direttamente nella fogna consortile senza alcun preliminare trattamento di depurazione.

Il sequestro si è reso necessario per evitare la protrazione dei reati nonché l'aggravamento delle conseguenze degli stessi.

Si tratta dell'ennesimo sequestro di cantieri nautici effettuato dagli Organi di polizia giudiziaria nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata relative al fiume Sarno, nel contesto di un'incessante e capillare campagna di controlli lungo il tratto costiero della penisola sorrentina, allo scopo di prevenire e reprimere ogni attuale o potenziale fenomeno di inquinamento ambientale della risorsa naturale "mare".

Dall'inizio del 2026 ad oggi, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e il NOE, coordinati da questa Procura della Repubblica, hanno proceduto complessivamente a 13 sequestri preventivi di altrettanti cantieri nautici, alcuni completamente abusivi, denunciato 16 persone per reati ambientali e sequestrato aree di cantiere la cui estensione complessiva è pari a circa 62.250 mq.

Inoltre sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 11.000 euro.

I suddetti sequestri si inseriscono nella più ampia attività investigativa, condotta in modo sistematico dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e da altre Forze di polizia, avvalendosi del supporto tecnico dell'ARPAC, tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, finalizzata ad accertare e a rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari, aventi ad oggetto le aziende ubicate nel bacino idrografico di detto corso d'acqua, in attuazione del Protocollo d'intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d'inquinamento del fiume Samo e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.

Il sequestro di cui trattasi è stato adottato in via d'urgenza dalla polizia giudiziaria e dovrà essere convalidato dal giudice delle indagini preliminari.

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