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Bomba d’acqua su Castellammare, alberi crollati e caos nell'area vesuviana e in penisola sorrentina

In pochi minuti il violento temporale ha trasformato il pomeriggio in un’emergenza: strade allagate, alberi crollati, traffico paralizzato e disagi anche sulla Circumvesuviana.

tempo di lettura: 3 min
12/08/2026 20:35:56
Bomba d’acqua su Castellammare, alberi crollati e caos nell'area vesuviana e in penisola sorrentina

Protezione civile Piano di Sorrento

È bastata poco più di mezz’ora per mandare in tilt Castellammare di Stabia e buona parte dell'area vesuviana e della penisola sorrentina. Nel pomeriggio odierno un temporale ha scaricato pioggia, grandine e raffiche di vento sull’area stabiese e costiera, provocando cadute di alberi, allagamenti, problemi alla viabilità e momenti di forte apprensione. Un’ondata improvvisa, arrivata nel pieno di una giornata estiva, che ha costretto centinaia di persone a cercare riparo e ha trasformato diverse strade in ostacoli impraticabili.

A Castellammare di Stabia le raffiche hanno abbattuto un grosso albero lungo la via del mare, con la pianta finita sulla carreggiata e la circolazione improvvisamente bloccata. Sono dovuti intervenire gli operatori per mettere in sicurezza la zona e liberare la strada. Un altro albero è caduto lungo via Panoramica, aggiungendo nuovi disagi in una città già alle prese con una viabilità resa difficile dalla pioggia intensa. In pochi minuti l’acqua ha invaso diversi punti della rete stradale, mentre il vento ha trascinato detriti e materiali sulle carreggiate. Interventi anche da parte della protezione civile di Piano di Sorrento per il crollo di un albero.

Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sulla linea ferroviaria EAV. All’altezza della stazione di Sant’Antonio, a Torre del Greco, un oggetto trasportato dalle raffiche è rimasto incastrato nei cavi della linea elettrica. Per ragioni di sicurezza è stata temporaneamente sospesa la circolazione nella tratta tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Dopo l’intervento dei tecnici e la rimozione del materiale, il servizio è tornato regolare.

Il temporale ha colpito con particolare violenza anche la penisola sorrentina. A Piano di Sorrento un pino secolare è crollato in via Bagnulo, mentre lungo la costa il repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche ha sorpreso numerosi bagnanti. La grandine e le violente scariche elettriche hanno costretto le persone ancora presenti sulle spiagge a lasciare rapidamente lettini e asciugamani per cercare riparo. Ancora più delicata la situazione in mare, dove vento e onde improvvisamente rinforzate hanno sorpreso diverse imbarcazioni, costringendo i natanti a rientrare verso i porti più vicini.

Il fronte temporalesco non ha risparmiato il resto dell’area vesuviana. A Boscoreale, nel rione Piano Napoli, un albero già segnalato da tempo come pericolante è crollato in via Settetermini, finendo contro una palazzina del complesso popolare. L’impatto ha danneggiato il parapetto e parte della facciata. Nessuno è rimasto ferito, ma il cedimento ha provocato grande paura tra i residenti. «Lo avevamo detto, lo avevamo scritto, lo avevamo segnalato più volte», hanno raccontato alcuni abitanti, tornando a chiedere interventi sulla manutenzione del verde pubblico.

A Ottaviano, invece, via Funari è stata rapidamente sommersa dall’acqua, diventando di fatto impraticabile per auto e pedoni. A Pompei il temporale ha nuovamente trasformato per qualche ora le antiche strade della città in uno scenario di allagamenti. Episodi analoghi sono stati segnalati anche a Poggiomarino, dove una palma è crollata sul marciapiede.

Il bilancio è quello di un territorio messo sotto pressione da un fenomeno estremamente intenso e concentrato nel tempo. Non una lunga giornata di pioggia, ma pochi minuti capaci di produrre effetti tipici di un’emergenza: alberi sradicati, strade trasformate in torrenti, collegamenti ferroviari temporaneamente interrotti e persone costrette a interrompere improvvisamente le proprie attività.

La violenza con cui questi fenomeni si concentrano in tempi brevissimi pone infine una questione più ampia sulla vulnerabilità del territorio. Quando in appena mezz’ora una perturbazione riesce a paralizzare strade, trasporti e quartieri, la capacità di prevenire e gestire le criticità diventa decisiva.

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