Ventiquattromila euro per una laurea triennale. E’ il costo richiesto a chi decide di iscriversi ai vari corsi offerti dalla neonata Università Principe di Napoli, del gusto mediterraneo, inaugurata in pompa magna giovedì ad Agerola alla presenza del governatore Vincenzo De Luca e del capogruppo regionale del Pd, Mario Casillo.
E così, spente le luci della festa, sull’ex colonia montana della frazione San Lazzaro si sono accesi i riflettori dei costi. Ebbene, chi decide di iscriversi ai corsi di laurea della neonata università agerolese, è richiesto un pagamento annuale di 8mila euro. Ciò significa che, per avere una laurea triennale, gli interessati sono costretti a pagare addirittura 24mila euro. A questa cifra, poi, vanno aggiunti anche i costi di vitto e alloggio. Cifre da capogiro, somme esorbitanti, che hanno subito distolto le attenzioni dal giorno di festa, tra fanfare, politici in doppiopetto e buffet finale offerto ai cittadini.
L’inizio dei corsi è fissato per il prossimo 13 novembre, con i seguenti giorni e orari: mercoledì dalle 15 alle 19 e il giovedì e il venerdì dalle 9 alle 13.
«Voglio capire l’alta formazione e che siamo in una zona veramente con tante potenzialità – afferma un cittadino interessato al settore – però all’università di Agerola hanno superato di gran lunga anche l’Alma di Gualtiero Marchesi. A questo punto – continua – mi conviene iscrivermi alla facoltà di Agraria a Portici (storica facoltà universitaria del Sud Italia), che ha dei corsi simili con costi nettamente più vantaggiosi per gli studenti».
Al netto della portata storica della struttura di San Lazzaro dunque, non si placano le polemiche sulla destinazione dell’ex Colonia Montana e, soprattutto, dei costi richiesti agli studenti che intendono partecipare ai corsi.
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