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Agerola - Dantedì non teme il virus, le scuole celebrano il Sommo sui social

L’iniziativa sarà interamente digitale. La professoressa Maria Gentile «Se l’epidemia sta scavando un solco profondo tra le persone, la riscoperta di questo campione della letteratura mondiale, sarà importante per ricostruire un messaggio di speranza e di unione».

tempo di lettura: 3 min
24/03/2020 13:20:10
Agerola - Dantedì non teme il virus, le scuole celebrano il Sommo sui social

In vista della celebrazione per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, prevista nel 2021, il Ministero dell’Istruzione, ha istituito una giornata nazionale dedicata al poeta fiorentino che sarà celebrata ogni anno il 25 marzo.

   La prima edizione del Dantedì, alla quale anche le scuole e gli studenti di Agerola daranno il proprio contributo sarà interamente digitale a causa dell’obbligo di restare a casa per le vicende legate all’epidemia in atto».

   Ma il virus non ferma la potenza del messaggio dantesco che unirà un intero popolo messo a dura prova in queste ultime settimane.

   «L’Istituto Comprensivo “S. Di Giacomo - De Nicola” ha accolto con entusiasmo la proposta del Ministero» dice il Dirigente Michele Manzi «e il 25 marzo gli studenti che hanno scelto di partecipare all’iniziativa presenteranno il proprio tributo (testuale, grafico, audio o video) postandolo, con l’hashtag #dantedì, su una pagina Facebook appositamente dedicata (https://www.facebook.com/pg/Dantedi2020icdigiacomodenicolaagerola)».  Un’occasione utile anche a stemperare la tensione derivante dall’obbligo di restare a casa.

   «Anche ad Agerola la scuola è in prima linea» aggiunge la professoressa Maria Gentile responsabile del progetto. «Se questa epidemia sta scavando un solco profondo tra le persone, costringendole a casa e separandole momentaneamente l’una dall’altra, la cultura e la scuola rappresentano elementi di unione e di speranza. La pagina Facebook che abbiamo creato ospiterà i contributi degli studenti. E sarà anche un invito a superare l’isolamento condividendo in modo virtuale la lettura di alcune terzine del capolavoro dantesco, la Divina Commedia. Un atto di amore che in questo particolare momento storico assume un significato ancora più importante».

   Per l’assessore alla Pubblica Istruzione Regina Milo: «Dante è senza dubbio il simbolo della cultura italiana, dell’unità di un Paese che si proietta verso il futuro. Celebrarlo con i nostri studenti ravviva la consapevolezza dell’impetuoso patrimonio culturale che da sempre fa del popolo italiano un popolo forte ed orgoglioso. Ossigeno puro in un momento di difficoltà come questo. La bellezza della nostra cultura è la nostra forza ed è “l’amore che move il sole e l’altre stelle”».

   «La prima edizione del Dantedì avviene in un momento molto difficile per tutti» chiude il sindaco Luca Mascolo. «Ma è proprio in momenti come questi che la cultura si erge a maestoso baluardo dell’identità e dell’orgoglio di un popolo intero e di un Grande Paese che, attraverso la celebrazione di uno dei massimi esponenti della letteratura mondiale, saprà ritrovare la retta via».

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