Il sole primaverile ha trasformato Castellammare di Stabia in un grande salotto a cielo aperto. Migliaia di persone hanno scelto il lungomare liberato per festeggiare la Pasquetta, tra picnic improvvisati, giochi sulla sabbia, aquiloni colorati e sport all’aria aperta. Giovani e famiglie, anche provenienti dai paesi limitrofi, hanno animato la città con entusiasmo, dimostrando una voglia di normalità e convivialità dopo anni complessi. Non sono mancati gli stimoli per tutti i gusti: bar e punti di ristorazione hanno registrato ottimi riscontri, così come i siti archeologici cittadini, meta di curiosi e appassionati di storia, che in questi giorni hanno visto un riscontro significativo di visite. A fare da contraltare, però, resta il Faito. Rispetto agli anni passati, la montagna appare decisamente meno frequentata, segnata dal crollo della funivia dello scorso anno che ha provocato la morte di quattro persone. L’assenza del collegamento diretto, tra l'altro, ha ridotto l’attrattiva della zona, lasciando spazio a una scenografia di tristezza che contrasta con la vivacità del lungomare, mentre proseguono le indagini per chiarire le ragioni della tragedia che lasciò sgomenta la città e l'Italia intera un anno fa. Tra le novità più attese, il ripristino del Martedì di Monte Coppola, annunciato di recente, che andrà a rafforzare le tradizioni locali insieme al Lunedì di Pozzano, garantendo un ponte tra storia, cultura e convivialità. A Castellammare, dunque, la Pasquetta è stata un trionfo di mare, sole e comunità, capace di ridare colore e sorriso alla città, anche di fronte alle ferite ancora aperte del territorio.