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Regime forfettario e obbligo di e-fattura: quando entrerà in vigore?

tempo di lettura: 3 min
01/02/2022 15:23:52

La data ufficiale non è ancora nota ma l’obbligo di fatturazione elettronica per forfettari dovrebbe diventare realtà già nei prossimi mesi, con il 2022 che si prepara a rappresentare un anno di svolta per il Fisco.

Dopo le prove degli ultimi anni e la decisione di adottare la via opzionale, il Governo italiano ha chiesto e ottenuto il via libera dal Consiglio dell’Unione Europea per estendere l’e-fattura anche ai contribuenti che applicano il regime forfettario.

La novità è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale Europea, L 454 del 17 dicembre 2021, ma per capire quando l’obbligo sarà operativo bisognerà attendere ancora un po’. Diverse ipotesi sono al vaglio del MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze), che vorrebbe accelerare per adottare la misura già entro il secondo trimestre del 2022.

Non è da escludere che la platea degli interessati all’obbligo della fatturazione elettronica possa essere estesa più tardi, in modo da dare loro il tempo di acquisire dimestichezza con la procedura e munirsi dei software necessari per adempiere alla normativa.

Gli altri scenari plausibili sono l’avvio dell’obbligo a partire dal primo gennaio del 2023 o da poco prima dell’estate, prevedendo un periodo di transizione durante il quale non può essere sanzionato l’invio tardivo.

L’importanza dell’e-fattura nell’economia italiana

Da quando, agli albori del nuovo millennio, la Direttiva n. 2001/115/CE la presentava come una soluzione in grado di “semplificare, modernizzare e armonizzare le modalità di fatturazione previste in materia di imposta sul valore aggiunto”, la fatturazione elettronica ha compiuto numerosi passi in avanti, diventando l’arma migliore per contrastare l’evasione fiscale.

Nel complesso, il primo bilancio sull’applicazione della e-fattura riporta un dato significativo: l’evasione dell’Iva è scesa per la prima volta sotto la soglia del 20%, segnando un nuovo record per il nostro Paese. Il miglioramento rispetto al 2014 è netto, considerato che allora l’Italia segnava un preoccupante 27.4% di evasione all’Iva.

In poche parole, nel giro di pochi anni, si è ristretta la forbice tra l’Iva dovuta e l’imposta effettivamente incassata dall’Erario, come si legge nella “Relazione sull’economia non osservata e l’evasione fiscale e contributiva” del 2021 allegata alla Nota di aggiornamento del Def.

Secondo le stime e le proiezioni future, introdurre l’obbligo della fatturazione elettronica ai contribuenti ora esclusi - ovvero circa 2,2 milioni di italiani che operano in diversi settori -, il dato sull’evasione scenderebbe in maniera ancora più significativa, facendo registrare un ulteriore scatto in avanti nella lotta all’evasione.

I soggetti attualmente esclusi

Oltre ai lavoratori che applicano il regime forfettario, e per cui l’obbligo potrebbe scattare già nei prossimi mesi, rimangono nell’insieme degli esclusi:

  1. Gli operatori del settore sanitario
  2. Le imprese o lavoratori autonomi che rientrano nel regime di vantaggio
  3. I piccoli produttori agricoli
  4. Le società sportive dilettantistiche
  5. I soggetti non residenti in Italia che effettuano o ricevono operazioni

I nuovi adempimenti verteranno anche sulla semplificazione dell’iter di fatturazione, in modo da accompagnare i soggetti interessati nell’attuazione della normativa e automatizzare e velocizzare i processi quotidiani.

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