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Le offerte di prestiti con cessione del quinto

tempo di lettura: 3 min
26/02/2022 10:29:08

I prestiti con cessione del quinto sono soggetti a regolamenti a livello nazionale, che ne stabiliscono la durata e l’ammontare massimo della cifra richiedibile e delle rate mensili. Alcune delle caratteristiche, come avviene per qualsiasi prestito, dipendono però dalla banca cui ci si rivolge. In particolare stiamo parlando dell’ammontare massimo finanziabile e del tasso di interesse. Solitamente si tratta di tassi particolarmente favorevoli, visto che i prestiti con cessione del quinto offrono alla banca un rischio minimo di insolvenza.

Quanto si paga ogni mese
Le regole per i prestiti con cessione del quinto dello stipendio parlano chiaro: non si può suddividere la somma richiesta per più di 120 rate; inoltre l’ammontare massimo della rata non può superare un quinto dello stipendio medio netto mensile, o della pensione, che il debitore percepisce. Questo considerando sia la quota di capitale da restituire che gli interessi annui che si devono alla banca. Se sei interessato a questo tipo di prestito simula online il preventivo della cessione del quinto, esistono infatti appositi strumenti che consentono di farlo. È sufficiente inserire la somma che si intende richiedere e il numero di rate entro cui la si vuole pagare. Il simulatore calcola non solo la quota di capitale, ma anche l’ammontare degli interessi considerando l’offerta della singola banca. Il risultato è del tutto attendibile; se moltiplicandolo per 5 si ottiene una somma che non supera l’ammontare dello stipendio netto mensile che si percepisce significa che la simulazione si può applicare anche a un prestito reale.

Come saldare le rate
Alla stipula del contratto di prestito il debitore nei fatti cede fino a un quinto del proprio stipendio al creditore, quindi a una banca o a una finanziaria. In pratica il datore di lavoro invierà tale somma all’istituto di credito mensilmente, invece di versarla al proprio dipendente. Per legge il datore di lavoro non può esimersi da tale obbligo; è vero però che le banche spesso fanno dei controlli sulle aziende presso cui i futuri debitori lavorano, in modo da verificarne la situazione creditizia. In vari casi è possibile anche stipulare un’assicurazione, che copre il debitore nel caso in cui perdesse il lavoro. È vero però che la banca, in un caso del genere, si può rivalere sul trattamento di fine rapporto del debitore fino alla somma necessaria per coprire le restanti rate del debito.

Lavoratori dipendenti e pensionati
Sono queste due categorie che hanno accesso ai prestiti con cessione del quinto, anche perché per un lavoratore autonomo il concetto di cessione del quinto dello stipendio non si potrebbe applicare. Chi ha un contratto a tempo determinato, ad esempio di 6 o 12 mesi, può comunque richiedere un prestito di questo genere, che riguarderà però necessariamente una somma ridotta: il periodo di ammortamento non può superare in durata il contratto di lavoro; quindi sostanzialmente il debito si potrà suddividere in un esiguo numero di rate. Solitamente la richiesta massima possibile ammonta a 60.000/75.000 euro; è chiaro però che molto dipende dallo stipendio che si percepisce.

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