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Egitto: quali sono i documenti indispensabili per visitare la terra dei faraoni

tempo di lettura: 4 min
06/09/2021 11:43:41

 Terra dalla storia millenaria, l'Egitto è in grado di stregare il viaggiatore con i suoi secoli di storia. Piramidi, templi, tradizioni, ma anche resort di alto livello nei quali godersi un po' di relax su spiagge bianche baciate da un mare cristallino.
Nonostante il persistere della pandemia da Covid-19, dal primo luglio l'Egitto ha riaperto ai voli internazionali, consentendo l'arrivo ai turisti di tutto il mondo a patto che rispettino precise regole di comportamento e che siano in grado di produrre la documentazione richiesta.

Quali documenti servono per visitare l'Egitto

 

Nonostante la riapertura ai voli internazionali la situazione pandemica nel Paese dei faraoni continua a destare preoccupazione: il bollettino dell'8 luglio evidenzia ancora 282.582 casi di contagi, ma si tratterebbe di un dato al ribasso, non essendo possibile tracciare realmente la curva epidemica nelle aree più remote del Paese.
Al fine di garantire un maggiore contenimento del Covid-19, le autorità egiziane richiedono ai visitatori un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti all'arrivo.
Chi non fosse in grado di produrre il test (che deve essere rilasciato da un laboratorio internazionale in lingua araba o inglese), potrà effettuare un test a proprie spese all'arrivo in aeroporto.
Va segnalato che l'Egitto ha scelto di riaprire solo alcuni aeroporti come quello di Sharm el-Sheikh e non tutti offrono la possibilità di un tampone sul posto; pertanto arrivare in un aeroporto nel quale non si effettuano i test sprovvisti di test negativo equivale a vedersi rifiutato l'ingresso.
In alternativa è possibile accedere al Paese con un certificato vaccinale trascorsi 14 giorni dalla seconda dose. Oltre alla certificazione Covid, il visitatore dovrà presentarsi con l'apposito visto Egitto.
Il visto d'ingresso consente il soggiorno nel Paese per un periodo non superiore ai 30 giorni consecutivi e ha un costo di 44,95 € a persona.
Per incentivare il ritorno del turismo almeno nelle zone di mare, il governo egiziano ha revocato l'obbligo del visto per i viaggiatori che atterreranno all'aeroporto di Sharm el-Sheikh e soggiorneranno nei resort delle zone di Sharm el-Sheikh, Dahab, Nuweiba o Taba per un massimo di 15 giorni. Recentemente è stato introdotta la possibilità di velocizzare i tempi di attesa del visto effettuando la richiesta online.


Il visto elettronico

 Il visto elettronico per vacanze in Egitto è una possibilità messa a disposizione dei viaggiatori per velocizzare l'ottenimento del documento indispensabile per soggiornare in Egitto (tranne per soggiorni inferiori ai 15 giorni e nelle aree indicate nel paragrafo precedente).
Si tratta di un visto turistico che ha validità di 30 giorni consecutivi dal momento dell'ingresso nel Paese e che in nessun modo può sostituirsi a un permesso di lavoro. Le visite a familiari e amici rientrano nel visto per turismo.
Se si prevede di viaggiare per più tempo in Egitto, è possibile scegliere la soluzione con ingressi multipli che consente l'accesso illimitato nel Paese per 90 giorni.
Richiedere il visto elettronico è molto semplice: dopo aver compilato l'apposito modulo online verrà richiesto di effettuare il pagamento (tramite circuito protetto) e di caricare una scansione del passaporto.
La richiesta verrà valutata e, se l'Ufficio per l'Immigrazione non avrà altre richieste specifiche, il visto elettronico verrà inviato alla casella email personale del viaggiatore entro due settimane. Nel caso ci si dovesse recare nel Paese improvvisamente, è possibile richiedere la procedura d'urgenza che, di norma, si conclude in un massimo di 5 giorni lavorativi.
È bene ricordare che attualmente per i cittadini italiani è proibito viaggiare in Egitto salvo casi di comprovata necessità o per motivi di lavoro e che, in caso di rientro, è obbligatoria la quarantena preventiva.


Quando andare

 Nonostante le restrizioni in vigore, l'Egitto rimane una terra affascinante e ricca di sorprese. Fortunatamente è visitabile in tutte le stagioni, offrendo al viaggiatore le sue bellezze anche nei momenti meno battuti dal turismo di massa.
In generale, il periodo tra ottobre e febbraio è considerato alta stagione con un relativo aumento dei prezzi. Nelle zone costiere affacciate sul Mediterraneo potreste trovare giornate più fresche, mentre è il momento ideale per concedersi un po' di meritato relax in uno dei resort affacciati sul Mar Rosso.
La bassa stagione, da giugno ad agosto, è sconsigliata per chi vuole esplorare le affascinanti zone dei templi e il deserto. Le temperature in questi mesi raggiungono i 43° C e rischiano di rovinare la vacanza o di costringere il visitatore a levatacce nelle prime ore del mattino per effettuare le escursioni.
La primavera e l'autunno sono i momenti migliori per godere delle bellezze dell'Egitto; la maggior parte dei turisti preferisce altri periodi dell'anno e questo vi consentirà di visitare i monumenti con maggior calma e tranquillità. Non solo, le temperature sono più piacevoli rendendo il soggiorno indimenticabile!
In qualunque stagione decidiate di visitare l'Egitto, sappiate che le possibilità di pioggia sono quasi inesistenti.

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