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Come capire se sei pronto a rimuovere autoesclusione ADM: valuta pro e contro

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tempo di lettura: 6 min
15/08/2024 19:52:53

L’autoesclusione è uno dei temi che riesce sempre a incuriosire molto i giocatori italiani e non solo: parliamo di uno strumento che nasce per supportare e sostenere gli utenti che sono in difficoltà e hanno perso il controllo sulle proprie azioni di scommessa. Traccia quindi una linea netta che porta il giocatore a prendere consapevolezza del momento di crisi che sta affrontando e lo aiuta a porre subito rimedio.


Oltre a conoscere gli aspetti più positivi e di intrattenimento del gioco d’azzardo online è importante anche toccare questo argomento che si rivolge più all’aspetto pratico e sicuro dell’ambiente di gioco. Perché senza sicurezza e consapevolezza è sconsigliato avvicinarsi alle scommesse fin dal principio.


Di seguito capiremo come si può richiedere, come funziona e soprattutto come rimuovere autoesclusione AAMS in modo sicuro e senza perdere troppo tempo alla ricerca di informazioni.

Perché si parla così tanto di autoesclusione

Partiamo dalle basi: quando si parla di autoesclusione dal gioco a distanza, si fa riferimento a una richiesta di sospensione del conto di gioco. È un valido strumento che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di introdurre per contrastare il gioco patologico e rendere sicuro il settore di scommessa. Il suo uso è uno dei tanti passaggi che portano a sostenere e promuovere il gioco responsabile tra i soggetti più fragili e non solo. 

Chi sceglie di richiederla può rivolgersi direttamente al sito ufficiale dell’ADM effettuando l’accesso via SPID, ovvero l’identità digitale di ogni soggetto, e procedere con la richiesta.


Ci sono due strade:


  • Stop determinato: in questo caso la pausa può essere di 30, 60 o 90 giorni e il giocatore viene protetto dal gioco, dalle eventuali promozioni e informazioni legate alle novità del gioco. Per tornare a giocare o veder decadere la richiesta bisogna doverosamente aspettare che si concluda il periodo di stop impostato.
  • Permanente: se un giocatore decide di autoescludersi in modo definitivo può eventualmente tornare giocare solo su previa richiesta di annullamento. Per farlo bisogna però attendere 6 mesi dalla data di avvio.

Che tipo di attività può svolgere il giocatore durante la sua sospensione

In fase di stop il giocatore:


  • Non può ricaricare il conto e scommettere;
  • Può prelevare i soldi presenti ancora sul conto;
  • Non può aprire nuovi profili.

Nonostante ciò, è abbastanza noto a tutti che molti giocatori tentano di aggirare l’ostacolo di un’errata richiesta di autoesclusione rivolgendosi a casinò stranieri che accettano giocatori italiani. Questo tipo di comportamento andrebbe evitato per un semplice motivo: c’è il rischio di perdere davvero il controllo e peggiorare la situazione. Prendersi una pausa dal gioco fa bene, sempre anche se nasce per un errore nato in fase di richiesta. Cercare di eliminare il problema minimizzandolo è mai utile rispetto al livello di sicurezza e tutela che ogni utente dovrebbe pretendere per se stesso.

Quando si può richiedere la revoca

Ogni persona può cambiare idea rispetto alle scelte fatte e tale discorso vale anche per l’autoesclusione, che si rimuove in modo molto semplice, ma solo in un caso specifico. Un utente può pensare di revocare il blocco al suo profilo di gioco solo se:


  • Nota di aver recuperato uno stato psico emotivo idoneo per giocare in modo responsabile;
  • Ha imparato dagli errori commessi in precedenza e non è disposto a giocare lasciandosi gestire dalle emozioni;
  • Vuole provare a giocare in modo responsabile partendo da una buona strategia che prevede prima di tutto di gestire il proprio budget, impostare dei limiti di scommessa e perdita e soprattutto di deposito.

A questo punto è giusto ricordare che la revoca può essere richiesta solo nel caso di un’autoesclusione permanente, dopo aver atteso 6 mesi dalla richiesta. Chi invece ha scelto quella temporanea dovrà attendere lo scadere del periodo impostato (quindi 30, 60 o 90 giorni) prima di poter usare di nuovo il proprio conto.

Cosa fare per avviare la fase di annullamento?

Se hai scelto (anche erroneamente) di autoescluderti in modo permanente dovrai quindi aspettare 6 mesi prima di poter contattare l’ADM o il servizio clienti del casinò che usavi per scommettere. A quel punto sarà necessario seguire questi passaggi:


  • Recupera il nome utente e password che usavi per effettuare il login sul sito e riporta ogni informazione al servizio di supporto;
  • Attendi il periodo di verifica da parte del casinò (non si tratta infatti di uno sblocco immediato);
  • Riceverai un’email di conferma che ti permetterà di scoprire quando sarai considerato valido per riprendere le tue scommesse.

Conclusione

Come abbiamo avuto modo di vedere l’autoesclusione è un processo molto interessante e soprattutto sicuro per salvarsi da una situazione di difficoltà. Il gioco patologico rappresenta un problema sociale importante che l’ADM sta cercando di combattere attivamente offrendo ai giocatori una serie di strumenti utili. Da un lato ci sono quindi le informazioni dettagliate per capire come comportarsi e imparare a seguire uno stile di gioco responsabile. Dall'altro ci sono i mezzi pratici da usare per riuscire a proteggersi fin da subito, non appena si notano dei campanelli di allarme.

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