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L’autoesclusione è uno dei temi che riesce sempre a incuriosire molto i giocatori italiani e non solo: parliamo di uno strumento che nasce per supportare e sostenere gli utenti che sono in difficoltà e hanno perso il controllo sulle proprie azioni di scommessa. Traccia quindi una linea netta che porta il giocatore a prendere consapevolezza del momento di crisi che sta affrontando e lo aiuta a porre subito rimedio.
Oltre a conoscere gli aspetti più positivi e di intrattenimento del gioco d’azzardo online è importante anche toccare questo argomento che si rivolge più all’aspetto pratico e sicuro dell’ambiente di gioco. Perché senza sicurezza e consapevolezza è sconsigliato avvicinarsi alle scommesse fin dal principio.
Di seguito capiremo come si può richiedere, come funziona e soprattutto come rimuovere autoesclusione AAMS in modo sicuro e senza perdere troppo tempo alla ricerca di informazioni.
Partiamo dalle basi: quando si parla di autoesclusione dal gioco a distanza, si fa riferimento a una richiesta di sospensione del conto di gioco. È un valido strumento che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di introdurre per contrastare il gioco patologico e rendere sicuro il settore di scommessa. Il suo uso è uno dei tanti passaggi che portano a sostenere e promuovere il gioco responsabile tra i soggetti più fragili e non solo.
Chi sceglie di richiederla può rivolgersi direttamente al sito ufficiale dell’ADM effettuando l’accesso via SPID, ovvero l’identità digitale di ogni soggetto, e procedere con la richiesta.
Ci sono due strade:
In fase di stop il giocatore:
Nonostante ciò, è abbastanza noto a tutti che molti giocatori tentano di aggirare l’ostacolo di un’errata richiesta di autoesclusione rivolgendosi a casinò stranieri che accettano giocatori italiani. Questo tipo di comportamento andrebbe evitato per un semplice motivo: c’è il rischio di perdere davvero il controllo e peggiorare la situazione. Prendersi una pausa dal gioco fa bene, sempre anche se nasce per un errore nato in fase di richiesta. Cercare di eliminare il problema minimizzandolo è mai utile rispetto al livello di sicurezza e tutela che ogni utente dovrebbe pretendere per se stesso.
Ogni persona può cambiare idea rispetto alle scelte fatte e tale discorso vale anche per l’autoesclusione, che si rimuove in modo molto semplice, ma solo in un caso specifico. Un utente può pensare di revocare il blocco al suo profilo di gioco solo se:
A questo punto è giusto ricordare che la revoca può essere richiesta solo nel caso di un’autoesclusione permanente, dopo aver atteso 6 mesi dalla richiesta. Chi invece ha scelto quella temporanea dovrà attendere lo scadere del periodo impostato (quindi 30, 60 o 90 giorni) prima di poter usare di nuovo il proprio conto.
Se hai scelto (anche erroneamente) di autoescluderti in modo permanente dovrai quindi aspettare 6 mesi prima di poter contattare l’ADM o il servizio clienti del casinò che usavi per scommettere. A quel punto sarà necessario seguire questi passaggi:
Come abbiamo avuto modo di vedere l’autoesclusione è un processo molto interessante e soprattutto sicuro per salvarsi da una situazione di difficoltà. Il gioco patologico rappresenta un problema sociale importante che l’ADM sta cercando di combattere attivamente offrendo ai giocatori una serie di strumenti utili. Da un lato ci sono quindi le informazioni dettagliate per capire come comportarsi e imparare a seguire uno stile di gioco responsabile. Dall'altro ci sono i mezzi pratici da usare per riuscire a proteggersi fin da subito, non appena si notano dei campanelli di allarme.