Ci stiamo avvicinando a grandissimi passi verso il momento culminante dell’estate: il mese di agosto. Tra pochi giorni milioni di persone si metteranno in viaggio verso le mete di vacanze italiane ed estere. E se i tour operator e gli analisti di settore sottolineano come la prima metà dell’anno abbia superato le più rosee aspettative per giro d’affari, resta una grande ombra sulle prossime settimane: il caro biglietti aerei e i disagi per i passeggeri sotto forma di ritardi e cancellazioni dei voli per via degli scioperi. Ma vediamo cosa sta succedendo in questi giorni e come affrontare la cancellazione improvvisa del volo.
Nei primi sei mesi di questo 2023 le tariffe dei biglietti aerei sono saliti di circa il 40% su base annua. Una spesa non da poco per le famiglie che scelgono di volare per raggiungere le mete di vacanza. Per questo motivo il Garante per la sorveglianza dei prezzi si è recentemente attivato richiedendo chiarimenti alle principali compagnie che operano in Italia. E a rendere ancora più difficile la situazione dei viaggiatori ci sono i disagi dovuti a ritardi e cancellazioni che, dopo un 2022 difficilissimo, si stanno confermando anche in questo inizio estate.
Meglio partire preparati, quindi, se abbiamo deciso di volare per andare in vacanza ad agosto. Il problema più grave in cui potremmo incappare è il volo cancellato all’improvviso. Ma per fortuna, come si legge sul sito web di AirHelp, società da anni attiva nei rimborsi delle vittime dei disservizi, la legge offre ampie tutele e rimborsi del volo cancellato ai passeggeri aerei.
Tutele che sono maggiori per chi vola in Unione Europea. Nel Vecchio Continente se il preavviso di cancellazione è inferiore ai 14 giorni e il volo acquistato non viene sostituito da uno con orari simili, i passeggeri hanno diritto a un rimborso. Rimborso che varia in base alla lunghezza della tratta (si va dai 250 euro per i voli più corti ai 600 di quelli più lunghi con ritardi superiori alle 4 ore) e alla decisione o meno del viaggiatore di accettare un volo alternativo. Se non viene accettato alla vittima del disservizio spetta anche il rimborso del biglietto pagato. In caso di risposta positiva, invece, spetteranno la compensazione economica e il biglietto per il nuovo volo. Oltre alle spese per l’assistenza e a quelle affrontate durante l’attesa in aeroporto.
Molto diversa, invece, la situazione per i voli internazionali in cui la legge garantisce il rimborso dei soli danni causati direttamente dalla cancellazione.
Una volta capito se abbiamo diritto o meno al rimborso per la cancellazione del volo, dovremo capire come richiederlo operativamente. La via più immediata è quella di recarsi direttamente allo sportello della compagnia in aeroporto, presentare i documenti di volo e far partire l’iter per il risarcimento. Il tutto senza firmare documenti e accettare sconti o promozioni sui voli successivi che potrebbero far venir meno i nostri diritti.
In alternativa possiamo inoltrare la richiesta per via telematica o, se non vogliamo perderci in lungaggini burocratiche, oppure se semplicemente non abbiamo tempo o abbiamo paura di fregature eventuali, possiamo affidare la pratica alle società che si occupano di rimborsi e risarcimenti.
Proprio in risposta a questi disservizi e alla luce della difficile situazione del caro biglietti è scesa in campo anche Assoutenti creando una mini-guida per risparmiare al momento dell’acquisto del tagliando di volo.
L’associazione di tutela dei consumatori consiglia di pianificare con anticipo il viaggio e di verificare i prezzi non soltanto sui siti degli operatori aerei ma anche su quelli delle agenzie che, in alcuni casi, offrono sconti e promozioni. Sempre su questa linea il consiglio di scegliere i giorni che vanno dal lunedì al mercoledì per partire e di evitare, quando possibile, la domenica.
Molta attenzione va data anche all’aeroporto di partenza, soprattutto quando si parla di voli medio-lunghi. In questo caso i prezzi dei biglietti potrebbero variare a seconda dello scalo e con qualche ora di macchina potremmo riuscire a risparmiare moltissimo sul volo.
Altro aspetto da verificare quello dei servizi aggiuntivi e del costo del trasporto bagagli. Alcune compagnie fanno pagare una sovrattassa anche sui piccoli trolley mentre optional come la scelta del posto, assicurazioni aggiuntive e possibilità di cambio volo hanno quasi sempre un prezzo.
L’ultimo trucchetto per risparmiare qualcosa è quello di puntare su un biglietto flessibile o open-jaw. Sono quei biglietti che permettono di atterrare in un aeroporto e di ripartire da una città diversa. La soluzione ideale per chi ama spostarsi durante la vacanza. Se conviene, infine, possiamo anche scegliere una compagnia per l’andata e una per la partenza. È una soluzione meno comoda e immediata ma potrebbe rivelarsi molto utile per le nostre tasche.
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