Era appena tramontato il sole e i vicoli del centro storico di Sorrento erano pieni di gente. Un uomo di 37 anni e una ragazza di 22 sono entrati in un negozio per un drink da asporto da dieci euro e hanno pagato con una banconota da 50. La dipendente ha capito che qualcosa non andava, ma il resto, 40 euro, era già passato di mano. I due sono stati fermati poco dopo dai Carabinieri, che ne avevano la descrizione. Nel borsello della giovane c'era un secondo biglietto da 50, falso anche quello. Dovranno rispondere di spendita e detenzione di banconote contraffatte.
Chi il contante non vuole portarselo in giro, o non ha una carta a cui affidare un acquisto online, trova una scorciatoia al banco della tabaccheria. Si consegnano le banconote, si riceve un codice di 16 cifre e con quello si paga un abbonamento, una ricarica o il saldo di un conto di gioco, senza digitare il numero di una carta. Il voucher, però, funziona in una direzione sola.
Dove si vede meglio è nei casinò online che accettano PaysafeCard, perché lì i soldi prima o poi devono anche tornare indietro. Online-Casinos.com, portale che confronta gli operatori con concessione ADM, definisce il prelievo “l'unico vero punto debole” del metodo. Il PIN comprato al banco basta per depositare, ma per incassare serve un conto PaysafeWallet verificato con documento e prova di residenza, e i fondi arrivano di norma entro 24-48 ore. Chi quel conto non vuole aprirlo viene rimandato a PayPal o al bonifico, cioè a un conto bancario.
A Sorrento la differenza si è misurata in 40 euro di resto. Chi incassa in contanti deve giudicare ogni biglietto in pochi secondi, al bancone e magari con la fila. Se sbaglia, il danno resta suo: davanti a una banconota sospetta, spiega la Banca d'Italia, lo sportello la ritira e, se la falsità viene accertata, a chi l'ha presentata non spetta alcun rimborso.
Un pagamento con codice non passa dalla cassa: nessuna banconota da guardare controluce, nessun resto da dare. Il contante non sparisce, cambia banco. Nel caso che StabiaChannel ha raccontato, a bloccare i due è bastata l'attenzione di una commessa e di una pattuglia che aveva già la loro descrizione.
Lo stesso banco si riempie con le scadenze fiscali. Avvisi e bollettini, dove l'esercente aderisce a pagoPA, si pagano anche in tabaccheria, e le prossime date non mancano. A Sant'Agnello il Comune ha fissato le regole della definizione agevolata: le ingiunzioni e gli accertamenti notificati dal 2012 al 2025 si chiudono versando solo il capitale, senza sanzioni né interessi.
Per le entrate gestite direttamente dal Comune la domanda andava presentata entro il 30 settembre; gli importi saranno comunicati entro il 31 ottobre e il saldo scade il 30 novembre, in un'unica soluzione o a rate. Per i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, con la rottamazione quinquies, le domande si presentano online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»