Afragola, Pozzuoli, Portici, Torre del Greco e Cava de’ Tirreni. Dunque, Castellammare manca dall’elenco delle città per le quali nelle scorse ore è stato firmato il protocollo per la rimodulazione dei fondi del programma “Piu Europa”. Ovvero per non perdere i fondi per i lavori che non sono stati terminati entro il 31 dicembre 2015. Si tratta di accordi integrativi della programmazione dei fondi europei destinati alle città campane di oltre 50mila abitanti. In totale la rimodulazione dei progetti, condivisa e approvata dalla Regione, è per un importo di oltre 62 milioni di euro. Castellammare non compare nella lista, nonostante il commissario prefettizio Claudio Vaccaro nel corso dell’inaugurazione del primo lotto dei lavori in villa comunale si era mostrato ottimista. A questo punto numerose incognite piovono sull’intera città. L’ipotesi più probabile è che in attesa di nuovi tavoli in Regione previsti per il nuovo anno, Palazzo Farnese dovrà correre ai ripari anticipando i fondi per terminare il lungomare con apposite voci messe in Bilancio. Già con altre opere c’è stata una corsa contro il tempo, una corsa che nelle prossime ore si conoscerà se andata a buon fine o meno, ovvero con il restyling del waterfront di corso Alcide De Gasperi e la realizzazione della Cittadella degli uffici comunali a Palazzo Ancelle. Cosa accadrà nelle prossime ore è legato a burocrazia e tecnicismi, anche se il governatore Vincenzo De Luca ha fatto sapere che “per metà gennaio saremo pronti con il Fondo di rotazione, per dare una mano ai Comune sulle progettazioni e stringere i tempi evitando i problemi registrati nella precedente programmazione. Per il 2016 punteremo su interventi strutturali che possano cambiare il volto delle città e dare impulso allo sviluppo”.