Il Consiglio comunale di Pompei ha approvato ieri la variazione di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari dell’Ente.
Uno dei primi atti politici della nuova Amministrazione. Una scelta chiara: rimettere al centro i bisogni quotidiani dei cittadini, la qualità dei servizi, la manutenzione del patrimonio comunale e la cura della città.
La revisione delle precedenti scelte di spesa ha determinato una riduzione complessiva di 400mila euro delle risorse destinate agli eventi. Una decisione che non mette in discussione il valore della cultura e dello spettacolo, ma introduce un nuovo metodo nella programmazione e nell’impiego delle risorse pubbliche.
La variazione rafforza gli stanziamenti destinati ai servizi sociali, all’ambiente, alla sicurezza, all’illuminazione pubblica, alle scuole, ai parchi e al decoro urbano.
Sono previsti:
100mila euro per gli interventi sociali rivolti alle famiglie, ai minori, agli anziani, alle persone con disabilità e agli adulti in condizioni di disagio;
120mila euro per la manutenzione ordinaria di parchi e giardini;
100mila euro per l’acquisto di contenitori per la raccolta dei rifiuti e per interventi di tutela ambientale;
80mila euro per la sostituzione e l’installazione di pali della pubblica illuminazione;
100mila euro per l’adeguamento degli impianti antincendio negli edifici scolastici;
30mila euro per la manutenzione degli ascensori comunali;
50mila euro per l’arredo urbano;
150mila euro per la manutenzione straordinaria del cimitero.
La manovra interviene anche sulla manutenzione e sull’assistenza dell’impianto di videosorveglianza, indispensabile per aumentare la sicurezza e rafforzare il controllo del territorio.
La variazione valorizza inoltre un credito Iva di 732.795 euro, riferito al periodo 2019-2022 e utilizzabile attraverso il meccanismo della compensazione.
«Il bilancio è il luogo nel quale un’Amministrazione dimostra quali siano davvero le proprie priorità. Noi abbiamo scelto di investire sui bisogni concreti della città: sulle famiglie, sulle persone più fragili, sulla sicurezza delle scuole, sui parchi, sull’illuminazione, sull’ambiente, sul c
imitero, sulla videosorveglianza e sulla qualità degli spazi pubblici.
Abbiamo ridotto complessivamente di 400mila euro le spese destinate agli eventi. È una scelta politica precisa, che rivendichiamo con convinzione. Non siamo contro gli eventi, contro la cultura o contro gli artisti. Siamo contro una programmazione affidata a singoli appuntamenti, privi di continuità e senza una strategia capace di lasciare benefici duraturi alla città.
Pompei non ha bisogno soltanto di eventi spot. Ha bisogno di una politica culturale organica, riconoscibile e programmata nel tempo. Stiamo già lavorando a una rassegna di appuntamenti capace di accompagnare la città durante l’anno, valorizzare le sue energie, coinvolgere le attività economiche e produrre ricadute concrete per il territorio e per i cittadini.
Gli eventi devono essere parte di una visione. Devono attrarre visitatori, sostenere il commercio, creare opportunità, valorizzare i luoghi della città e rafforzare il rapporto tra la Pompei contemporanea e il suo patrimonio archeologico. Non possono limitarsi a esaurire i propri effetti nella durata di una serata.
La cultura resta una leva fondamentale per lo sviluppo di Pompei. Ma ogni investimento pubblico dovrà essere sostenibile, trasparente e misurato sulla sua capacità di generare valore per la comunità. Cercheremo sponsorizzazioni, cofinanziamenti e risorse regionali, nazionali ed europee, rafforzando il dialogo con il Parco Archeologico, con le istituzioni culturali e con gli operatori del territorio.
Nello stesso tempo, abbiamo stanziato risorse precise per i servizi sociali, la sicurezza, le scuole, l’ambiente, i parchi e la manutenzione. Non sono annunci. Sono scelte già compiute. Il rigore finanziario non limita l’azione politica: la rende più forte, più credibile e più concreta.
Siamo orgogliosi della direzione intrapresa. Pompei deve essere una grande città internazionale, capace di ospitare manifestazioni di valore, ma deve essere prima di tutto una città che funziona ogni giorno per chi la abita.
Più programmazione. Più servizi. Più attenzione ai quartieri e alle persone. È questa Pompei, come deve essere», dichiara il sindaco Giuseppe Tortora.