Sliding doors a Palazzo Farnese. Un altro componente della giunta ha rassegnato stamattina le dimissioni dopo l'addio di Giuseppe Iozzino. Si tratta di Annalisa Armeno, che ha lasciato il suo incarico di assessore alla Scuola e al Turismo per sopraggiunte ragioni di natura lavorativa. La Armeno, infatti, ha ricevuto un incarico in una scuola di Napoli che andrebbe a sottrarle tempo prezioso da dedicare alla causa del Comune di Castellammare di Stabia, ragion per cui ha deciso di dimettersi per «senso di responsabilità» nei confronti del sindaco Antonio Pannullo. La scelta di Annalisa Armeno, in ogni caso, non terrà Giovanni Nastelli fuori dai giochi nella composizione della giunta, dato che il consigliere comunale dem ha già provveduto a proporre al primo cittadino altre possibili candidature per colmare il vuoto lasciato dall'assessore dimissionario. Con ogni probabilità il nuovo assessore andrà a preservare le deleghe della Armeno e sarà in quota Nastelli, con l'appoggio di Antonio Marino, dissidente dell'opposizione.
Sono ore calde dunque a Palazzo Farnese per la creazione della nuova giunta. Nell'ufficio del sindaco Antonio Pannullo si susseguono gli incontri con le forze politiche della maggioranza in vista dell'imminente costituzione della nuova squadra di governo cittadino, all'interno della quale restano da coprire, oltre al vuoto lasciato dalla Armeno, altre due caselle. Il gruppo consiliare del PD ha blindato Pino Rubino, Giulia D'Auria e Francesco Balestrieri, ritenendo sacrificabile Andrea Di Martino, che un anno fa sembrava intoccabile in virtù del patto di ferro Casillo-Migliore per l'individuazione del candidato sindaco per le amministrative 2016.
Sarà proprio Di Martino a lasciare spazio al nuovo assessore in quota Area Civica, quasi certamente Casimiro Donnarumma, candidato al consiglio comunale durante le ultime ammini
strative con Stabia in Progress, civica a cui facevano riferimento anche Nino Giordano e Angela Duilio, poi confluiti in Area Civica. Appare piuttosto probabile che Donnarumma acquisisca la delega al Bilancio e alle partecipate, con l'obiettivo di trainare il Comune fuori dal dissesto finanziario e dar seguito al piano di salvaguardia della Sint, propedeutico al rilancio delle Terme di Stabia.
Permane ancora l'incognita in merito al nuovo vicesindaco, che probabilmente sarà Francesco Balestrieri, per il quale Pannullo si è esposto in prima persona per trattenerlo in giunta dopo la rottura con Ciro Cascone. Intoccabile anche Carla Di Maio, in quota Stabia Libera, mentre si attende di capire chi andrà a rimpiazzare Giuseppe Iozzino, per il quale si paventa persino una possibile nuova “chiamata alle armi” qualora nessun nome nuovo proposto dai moderati di Area Civica dovesse risultare convincente.
A restare delusi, in ogni caso, sono quelli che si auspicavano che Pannullo potesse affidarsi ad una giunta tecnica e non badare agli equilibri della maggioranza. L'applicazione pedissequa del Manuale Cencelli si configura secondo la classica proporzione “un assessore ogni due consiglieri”: Pino Rubino è sostenuto dai casilliani Francesco iovino e Rosanna Esposito, Francesco Balestrieri da Roberto Elefante e da Giusi Amato, Giulia D'Auria da Rosario Cuomo e dal sindaco, Carla Di Maio da Antonio Alfano e Maria Amodio.
Restano da assegnare l'assessore in quota Nastelli, con l'appoggio esterno di Antonio Marino e i due assessori per i quattro consiglieri di Area Civica Nino Giordano, Angela Duilio, Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano. Con Eduardo Melisse presidente del consiglio comunale, a restare fuori dai giochi son soltanto Tina Donnarumma e Ciro Cascone, che con la loro presenza autonoma in giunta costituiscono le mine vaganti della maggioranza.