Manca soltanto una liberatoria e poi partirà il bando per il restyling del Romeo Menti. Sono stati infatti completati venerdì scorso gli adempimenti nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti dopo l'approvazione di una variazione di bilancio necessaria per pagare gli oneri per le spese tecniche, inzialmente non previsti. Si attende dunque soltanto la nota liberatoria per pubblicare il bando che consentirà alle ditte interessate di presentare la propria offerta e aggiudicarsi l'appalto per i lavori all'impianto sportivo.
Si tratterà di sostituire il manto erboso attuale con un sintetico di ultima generazione per ottenere l'omologazione Fifa 2 Star nel rispetto dei criteri infrastrutturali del sistema delle licenze nazionali Figc. L'iter burocratico sarà accompagnato da un'autentica corsa contro il tempo per completare i lavori entro l'inizio del prossimo campionato.
I tempi tecnici per la pubblicazione del bando, l'aggiudicazione dell'appalto e l'esecuzione dei lavori, infatti, sono quantificabili in circa tre mesi, motivo per cui è ipotizzabile che, qualora non dovessero subentrare intoppi, la Juve Stabia sia costretta a disputare una o due pa
rtite casalinghe lontano dal Romeo Menti. Ma il prezzo da pagare, in realtà, sarebbe alquanto misero a fronte del lieto fine di un'opera auspicata da tempo.
Da diversi anni ormai la Juve Stabia è in regime di proroga con la Lega e la dirigenza gialloblù nel 2016 espose all'amministrazione comunale la necessità di intervenire in fretta per non incappare nel rischio di dover emigrare a Caserta, ipotesi poi scongiurata in seguito all'ennesima mediazione messa in atto con i vertici federali.
Fu il commissario prefettizio Claudio Vaccaro a inserito a bilancio 800mila euro per disporre l'adeguamento dell'impianto sportivo, che prevede non solo la sostituzione del manto erboso con un sintetico di ultima generazione, ma anche la manutenzione degli spogliatoi e l'eliminazione delle barriere.
«La Juve Stabia è un'azienda che ha bisogno di programmare - spiega l'assessore all'Urbanistica Pino Rubino - e non può permettersi di stare in costante difficoltà con la necessità di elemosinare proroghe. È arrivato il momento di mettere a norma l'impianto sportivo e agevolare la buona gestione della dirigenza del club».