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Castellammare - 'No' a nuove assunzioni in Am Tecnology, doccia fredda per gli ex Avis

I funzionari del Comune hanno risposto alla lettera dell'azienda che comunicava l'assunzione, dal 31 maggio prossimo, dei 12 ex lavoratori Avis.

di sr


«L’assunzione di ulteriore personale, oltre ad essere vietata dal capitolato speciale d’appalto, comporterebbe un aumento del canone mensile del servizio». Con questa motivazione i funzionari di Palazzo Farnese di fatto vietano alla Am Tecnology di assumere i 12 operai ex Avis impiegati negli ultimi mesi per attività di scerbatura e pulizia del territorio di Castellammare di Stabia.

Lo scorso 18 aprile fu la stessa Am Tecnology ad inviare una comunicazione al Comune - consegnata però il 13 maggio scorso – in cui, rivendicando la sua completa autonomia gestionale delle risorse da impiegare, manifestava in sostanza l'intenzione di voler assumere entro il 31 maggio dodici dipendenti ex Avis. Stando a quanto affermato da Am, il loro diritto all'assunzione maturerebbe dalla sentenza del Tribunale del Lavoro oplontino numero 781 del 2018. I giudici oplontini, nella fattispecie, hanno accertato l'instaurazione di rapporti lavorativi pregressi con la Ego Eco, la vecchia affidataria del servizio di nettezza urbana a Castellammare.

A dire “No” a nuove assunzioni era stato anche l’assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto che in una nota dello scorso 11 marzo si era così espresso. «Tenuto conto del numero dei residenti, dell'estensione territoriale comunale e della dotazione organica di analoghe commesse in altri comuni italiani, quella stabie

se appare oltremodo sproporzionata per pianta organica (154) alle reali esigenze del territorio», ha evidenziato l'assessore. «Peraltro - prosegue il documento - l'ammontare del canone della commessa in questione è ben noto a tutti ed una delle componenti che maggiormente incide sul conto economico della stessa è rappresentata proprio dal costo del personale e per tale motivo, se non si ridurrà nel medio e lungo periodo il costo della mano d'opera, non si potrà giammai abbassare la tassa sui rifiuti». Tradotto, meno lavoratori significherebbe ottimizzazione di risorse e risparmio sulla Tari, per la felicità dei contribuenti.

Ora arriva il niet anche dei funzionari del Comune che condividono le perplessità e le ragioni di Scafarto sulla questione nuove assunzioni. Una questione che, come abbiamo puntualmente scritto nelle ultime settimane, divide anche i sindacati. Da una parte la Cigl e la CISL che si sono dette favorevoli all’assunzione dei 12 ex Avis. Dall’altra Fiadel e Uil che, pur condividendo l’assunzione di nuovo personale, si sono dette preoccupate per il criterio adottato dall’azienda nel selezionarlo. Non resta dunque che attendere una nuova puntata di questa spinosa questione. Il tutto considerando che gli stabiesi lamentano da tempo un costo elevatissimo della TARI oltre che, nell’ultimo periodo, anche un servizio di pulizia poco efficiente.

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domenica 26 maggio 2019 - 17:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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