Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dalla Civica Avvocatura del Comune di Castellammare di Stabia sul caso delle concessioni balneari, riformando le ordinanze cautelari con cui il Tar Napoli aveva disposto la sospensione dei provvedimenti adottati dall’Ente nei confronti delle spiagge La Rotonda, La Palombara e Pozzano. A renderlo noto è un comunicato dalla commissione straordinaria.
Le ordinanze del Consiglio di Stato, pubblicate in data odierna, intervengono dunque nella fase cautelare del contenzioso amministrativo che riguarda i provvedimenti comunali di decadenza dalle autorizzazioni demaniali e la contestuale revoca dell’affidamento in gestione delle spiagge, adottata ai sensi dell’articolo 45-bis del Codice della navigazione.
La vicenda nasce dal ricorso presentato dai gestori delle tre strutture contro gli atti emanati dal Comune. Il Tar Napoli, in precedenza, aveva accolto le istanze cautelari formulate dai ricorrenti, sospendendo gli effetti dei provvedimenti comunali in attesa della prosecuzione del giudizio.
Ora il Consiglio di Stato ha modificato quel quadro cautelare, accogliendo l’appello proposto dal Comune. Secondo quanto comunicato dalla Commissione Straordinaria, nelle motivazion
i delle ordinanze è stata riconosciuta la prevalenza, nella fase cautelare, dei profili legati alla tutela della legalità.
L’effetto delle nuove ordinanze è quindi la permanenza dell’efficacia dei provvedimenti adottati dal Comune nei confronti delle tre spiagge. Si tratta, in particolare, degli atti con cui l’amministrazione ha disposto la decadenza delle autorizzazioni demaniali e la revoca dell’affidamento in gestione.
La decisione del Consiglio di Stato non conclude però il contenzioso. Il giudizio di merito resta infatti pendente davanti al Tar Napoli, che dovrà esaminare nel dettaglio la controversia e pronunciarsi sulla legittimità definitiva degli atti impugnati.
L’udienza di merito è stata fissata per aprile 2027. Fino a quella data, sulla base delle ordinanze cautelari appena pubblicate, i provvedimenti comunali restano quindi validi ed efficaci.
La pronuncia si inserisce in un quadro più ampio di attenzione sulla gestione del demanio marittimo. Per Castellammare di Stabia, il passaggio davanti al Consiglio di Stato rappresenta ora un ulteriore sviluppo del contenzioso, in attesa che sia il giudizio di merito a definire in via definitiva la questione.