Con l'inizio di agosto prende il via anche a Castellammare di Stabia la riscossione della Tari 2026, la tassa destinata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. I contribuenti potranno scegliere se effettuare il pagamento in un'unica soluzione oppure suddividerlo in quattro rate nel corso dell'anno, secondo quanto previsto dal Comune. La scadenza per il pagamento in un'unica soluzione è fissata al 31 agosto 2026.
Ma proprio mentre i cittadini si apprestano a versare il tributo, torna al centro del dibattito un tema che da mesi alimenta proteste e segnalazioni: la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata.
La protesta dei cittadini: "Sacchetti insufficienti"
Numerosi stabiesi lamentano che la dotazione distribuita dal Comune sia ormai insufficiente per coprire il fabbisogno delle famiglie.
Attualmente vengono consegnati tre rotoli ogni tre mesi: uno destinato all'organico; uno per la plastica; uno per il vetro. Una quantità che, secondo molti utenti, non riesce a soddisfare le esigenze quotidiane, soprattutto nei nuclei familiari più numerosi.
Le segnalazioni evidenziano inoltre come, fino a circa un anno fa, la distribuzione avvenisse con una frequenza maggiore: la fornitura era prevista ogni due mesi e comprendeva anche il rotolo dedicato alla raccolta della carta.
Il confronto con gli altri Comuni
Tra le principali contestazioni emerge anche il confronto con i comuni limitrofi.
r />Secondo quanto riferiscono diversi cittadini, in molti centri dell'area vesuviana vengono distribuiti non soltanto i sacchetti per umido, plastica e vetro, ma anche quelli destinati alla carta e al secco indifferenziato, garantendo così una copertura più completa del servizio.
Il paragone alimenta il malcontento, soprattutto in un momento in cui i contribuenti sono chiamati a sostenere il costo della Tari.
Un tema destinato a far discutere
La raccolta differenziata resta uno degli aspetti più delicati della gestione dei rifiuti a Castellammare di Stabia. Il Comune ha aggiornato negli ultimi mesi i calendari di conferimento per le utenze domestiche, nell'ottica di migliorare il servizio.
Tuttavia, per molti residenti il nodo non riguarda soltanto il calendario dei conferimenti, ma anche gli strumenti messi a disposizione per effettuare correttamente la differenziazione.
Le richieste che arrivano dai cittadini sono chiare: aumentare la quantità dei sacchetti distribuiti e ripristinare la fornitura per tutte le principali frazioni di rifiuto, così da consentire una raccolta differenziata più agevole senza costringere le famiglie ad acquistare autonomamente il materiale necessario.
Con l'avvio della campagna Tari 2026, il tema della qualità del servizio torna così inevitabilmente al centro del confronto tra amministrazione e cittadini, che chiedono un equilibrio tra il costo del tributo e i servizi effettivamente ricevuti.