Il Consiglio comunale ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, il principale strumento di pianificazione dell’ente. Un documento che, nelle intenzioni dell’amministrazione Vicinanza, dovrebbe rafforzare la visione strategica della città per il prossimo triennio. Tuttavia, dietro il linguaggio tecnico e programmatico della Nota, emergono ombre pesanti legate alla gestione concreta dei progetti e, soprattutto, alla perdita di ingenti risorse pubbliche.
Negli ultimi mesi, infatti, il Comune ha dovuto rinunciare a finanziamenti per circa 22 milioni di euro, in gran parte legati al PNRR e ad altri programmi di investimento, a causa di ritardi procedurali, difficoltà amministrative e mancato rispetto dei cronoprogrammi. Un dato che rischia di svuotare di credibilità molte delle ambizioni contenute nel DUP.
I finanziamenti persi
Tra i casi più rilevanti figura la rinuncia al finanziamento da 352mila euro per il progetto di Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo – Componente 1 del PNRR, Servizi e cittadinanza digitale. Una rinuncia che stride con le ripetute dichiarazioni sull’obiettivo di trasformare Castellammare in una smart city e modernizzare la pubblica amministrazione.
Ancora più pesante è il capitolo legato alle opere pubbliche e sociali. Il Comune ha rinunciato a 2,2 milioni di euro destinati al Centro parrocchiale sociale Annunziatella, restituendo anche l’anticipo del 10% già incassato. Stessa sorte per i 4 milioni di euro previsti per il completamento dell’edificio comunale ex Stimmatine, progetto simbolo del rilancio culturale e sociale della città, e per i 470mila euro del Palazzetto del Mare, che avrebbe dovuto ospitare una sala convegni e spazi per spettacoli e teatro.
Il colpo più duro riguarda però la riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito: un finanziamento da 15 milioni di euro andato perso, con la conseguente restituzione dell’
anticipo già ricevuto. Un’occasione mancata per uno dei quartieri più fragili della città, più volte indicato come priorità nelle linee di mandato e nei documenti di programmazione. L'opera verrà comunque realizzata ma con l'indebitamento del comune attraverso un finanziamento che costerà caro alla comunità stabiese.
Programmazione vs realtà
La Nota di aggiornamento al DUP insiste su concetti come sostenibilità finanziaria, capacità di intercettare fondi europei e nazionali, partecipazione e monitoraggio dei risultati. Ma la distanza tra la programmazione sulla carta e l’attuazione concreta appare evidente. La perdita di risorse di questa portata non è solo un problema contabile: significa cantieri che non partiranno, servizi che non saranno migliorati, opportunità di sviluppo e inclusione sociale sfumate.
Sul piano politico, il dato alimenta le critiche dell’opposizione, che parla di “incapacità amministrativa” e di una macchina comunale non all’altezza delle sfide imposte dal PNRR. Anche sul fronte della maggioranza, il tema dei ritardi e delle rinunce rischia di aprire fratture e di mettere in discussione la narrazione di un’amministrazione orientata all’efficienza e alla concretezza.
Il nodo della credibilità
L’approvazione del DUP aggiornato arriva dunque in un contesto complicato. Se da un lato il documento traccia una visione ambiziosa per Castellammare di Stabia, dall’altro i fatti recenti pongono un interrogativo cruciale: il Comune è davvero in grado di trasformare quella visione in progetti realizzati e finanziamenti spesi?
La sfida, per l’amministrazione Vicinanza, non è più solo programmare, ma dimostrare di saper gestire tempi, procedure e risorse. Perché senza una netta inversione di rotta, il rischio è che il DUP resti un esercizio di stile, mentre la città continua a perdere occasioni che difficilmente torneranno.