La Juve Stabia conquista un buon punto salvezza a Carrara. Allo Stadio dei Marmi le due formazioni dividono la posta in palio al termine di un match dalle rare emozioni. Illude la rete di Bellich nel primo tempo, annullata a causa della posizione irregolare di Ruggero. Di seguito le dichiarazioni di mister Antonio Calabro in sintesi ai microfoni ufficiali del club: «Non ci aspettavamo una Juve Stabia così. Avevamo problemi anche da un punto di vista fisico. Possiamo parlare da un punto di vista tecnico o tattico, ma il pareggio ci può stare. Non eravamo pimpantissimi nelle gambe e, considerato quanto detto alla vigilia, le difficoltà ci sono state. Siamo due squadre che si somigliano molto. Abbiamo iniziando con quattro uomini, difendendoci, e poi attaccando con il 3-4-1-2. Dopo dieci minuti, ho visto che non eravamo arrembanti. Quindi ho pensato a una soluzione tattica. Ma era tutto un problema fisico. Le priorità erano davanti, poiché dovevamo prendere calma oltre che maggiore fisicità. Sono contento che anche nelle grosse difficoltà questa squadra porta punti a casa. In quest
a categoria devi avere tutti i valori necessari per dare il massimo. È un punto da tenere stretto, perché è stato fatto con la voglia, determinazione e atteggiamento. È la terza partita in una settimana. Non parlo di episodi, ma della prestazione. Quando ho visto che arretravano e andavano in difficoltà, ho apportato delle modifiche. Lì rischi di vincerla, o di perderla. Prediamo un punto, nonostante le difficoltà, e ce lo siamo meritato. Bisogna anche realisti in quello che si è visto. Le sensazioni che provo sono quelle che mi danno i giocatori. C’era sempre un rimpallo a nostro sfavore, ma non ha perso le misure e ha sempre cercato di vincere. Molto dipende dalle sfaccettature: ci sono centrocampisti che riescono a coprire metri rispetto ad altri. Dipende dalla lettura della partita. Anche se avevamo una struttura di squadra, mancava quella brillantezza giusta a causa delle partite ravvicinate. In tante piccole cose, dove potevamo essere brillanti, siamo venuti meno. Avevo una situazione di stanchezza fisica e mentale, questo ti porta ad essere incisivo sottoporta.»