Stesso cognome, stessa zona di provenienza dell’ex primo cittadino, ma di fazione opposta. Non è Gennaro ma Maurizio Cinque, anch’egli proveniente da Moiano. Classe ’77, è lui il primo nome ufficiale che irrompe di prepotenza nell’incerta situazione delle candidature alle amministrative di Vico Equense. Esponente della minoranza, di quell’opposizione che con grande slancio portò nel 2013 alla sua ascesa a presidente del civico consesso, Maurizio Cinque è dunque il primo candidato sindaco a dichiarare apertamente la propria volontà. La discesa in campo ufficiale di Maurizio Cinque apre dunque la partita per le amministrative. Dimissioni dalla presidenza del Consiglio comunale annunciate con una lettera alla cittadinanza. Cinque è reduce dalla lunga lite con il sindaco facente funzioni Benedetto Migliaccio, con la possibile mozione di sfiducia da votare in aula nei confronti del presidente dimissionario. Numeri a parte, è dal f
uturo che Vico Equense intende ripartire. Dopo due mandati consecutivi di Gennaro Cinque, sindaco decaduto in seguito alla recente avventura finita male alle regionali 2015, l’opposizione sta già lavorando da tempo per proporre una valida alternativa all’asse facente capo all’attuale sindaco avv. Migliaccio. Salvo sorprese dell’ultim’ora, è allora tra Maurizio Cinque e Benedetto Migliaccio il duello che tutti si aspettano di vedere in questa fase di campagna elettorale 2016. Eventuali terzi “incomodi” potrebbero fuoriuscire dalla maggioranza in cui lo stesso Gennaro Cinque in Giunta pare aver avallato la candidatura di Migliaccio, ma dove al contempo fioccano diversi nomi di outsider in vista delle elezioni della prossima primavera. A parlare d’ora in poi saranno i fatti, per capire se in un modo o nell’altro Vico opterà per la continuità con lo strapotere politico di Gennaro Cinque o se invece virerà verso figure nuove e fresche.