Il “Conte” Max è sempre più il simbolo dell’orgoglio gialloblù. Il poliedrico centrocampista ha regalato un pari d’oro alla Juve Stabia in quel di Vibo Valentia con una conclusione da centro area giunta all’ultimo istante di una gara che aveva visto i padroni di casa trovare con Franchino il gol del vantaggio al secondo minuto di recupero. «Sono felicissimo – sorride Carlini –, questo è un pareggio che vale oro sia in termini di classifica che di convinzione dimostrando una volta di più che questa squadra non muore mai. Dopo il gol dei nostri avversari non ci siamo disuniti cercando il pari sino a quando, sugli sviluppi della punizione di Di Roberto, mi sono avventato su quel pallone carambolato su Vitiello trovando la conclusione in caduta dopo il contrasto con un avversario. La gioia è tanta, non era semplice riacciuffare un match del genere». Al termine del confronto del Razza mister Caserta ha elogiato la qualità del collettivo. «Qui ho trovato un gruppo splendido, non a c
aso in estate ho detto ai ragazzi che o avrei vissuto una seconda giovinezza, o mi sarei ritirato. Fisicamente mi sento bene, aspetto determinante per consentirmi di mettermi a piena disposizione dell’allenatore a prescindere dal ruolo assegnatomi. I presupposti per far bene ci sono stati sin dal primo momento, il nostro trainer ci fa lavorare alacremente in settimana spingendoci a dare sempre il meglio sia sotto il profilo caratteriale che tattico. Una volta in campo siamo perennemente consapevoli delle nostre capacità, non è un caso d’altronde che diverse sfide siano state decise nei minuti finali. I risultati chiaramente aiutano ad aumentare la convinzione nei propri mezzi, anche per questo attendiamo sempre il momento giusto per colpire evitando di tuffarci in avanti senza criterio. Puntiamo ad arrivare lontano, affrontando ogni battaglia con questa determinazione potremo toglierci belle soddisfazioni anche se la classifica inizierà a contare davvero ad aprile». Il “Conte” Max indica la rotta, la Juve Stabia vuol tornare nobile.