Alla vigilia dell'ostica trasferta contro il Villarreal, l'allenatore del Napoli ha fatto il punto della situazione tra recuperi d'organico, gestione delle risorse e lettura tattica della sfida. Un appuntamento cruciale per la stagione partenopea, in cui il tecnico toscano predica concentrazione e stabilità emotiva, allontanando le etichette tattiche e concentrandosi sulla sostanza del campo.
Partendo dal valore della formazione spagnola, l'insidia è di quelle elevate. La compagine di casa si presenta solida e ben strutturata, particolarmente pericolosa nell'uno contro uno sulle corsie esterne e dotata di un centrale come Veiga in grado di avviare bene la manovra. Servirà una prova di grande ordine per uscire indenni da un campo notoriamente difficile: "Affronteremo una squadra molto forte, tattica, che concede poco. Tutte le partite di Champions sono difficili e giocare in questo stadio sarà molto complicato. Bisognerà fare una prestazione di grande ordine, sbagliare il meno possibile e giocare molto bene a calcio. Domani sarà una partita all'opposto di quella di sabato: il Frosinone tende a spaccare le gare, il Villarreal lo farà molto meno."
Sul fronte portieri, la gestione della rotazione procede senza scossoni, valutando lo stato di forma e i recenti impegni internazionali dei singoli elementi: "Domani giocherà Milinkovic-Savic, che è rientrato dalla Nazionale, mentre Meret è reduce da un infortunio. Abbiamo scelto questo tipo di gestione in questo momento: sono contento di entrambi, anche se hanno caratteristiche completamente diverse."
Fiducia confermata per le pedine offensive, con un focus speciale su Lorenzo Lucca, chiamato a ritrovare la serenità sotto porta, e sui segnali positivi forniti da Giovane, preferito in lista europea a Favasuli per necessità numeriche: "Lucca è un giocatore del Napoli su cui la società ha investito molto; ha qualità importanti che ha già dimostrato ad Udine. Magari sta vivendo un momento di difficoltà, ma l'approccio alla partita e la disponibilità che mette in campo per i compagni restano fondamentali. Deve stare sereno: come centravanti ci sono lui e Hojlund, gli altri sono soluzioni d'emergenza. Su Giovane sono molto contento: ha fatto mezz'ora buona con
assist e ha un'enorme potenzialità. Visto l'infortunio più lungo di Favasuli, ho preferito inserire lui in lista Champions perché può darci molto."
La gestione delle energie si preannuncia determinante, specialmente considerando chi rientra da stop prolungati. Buone notizie arrivano sul fronte McTominay, mentre l'infermeria comincia finalmente a svuotarsi: "McTominay sta decisamente meglio: domani mattina valuterò se farlo partire dall'inizio o meno, ma credo di sì. In questo momento è fondamentale recuperare tutti, perché mi consentirebbe di indovinare la formazione ad ogni partita e far ritrovare la condizione a chi ha poche gare nelle gambe. Mercoledì rientreranno in gruppo Anguissa, Olivera e Alisson: averli a disposizione è decisivo. Scott in mediana con De Bruyne? Lì abbiamo Lobotka e Gilmour che sono due giocatori importanti. L'essenziale è avere più soluzioni possibili, sia dall'inizio che a gara in corso."
Incalzato sulle scelte relative all'assetto difensivo, la visione della tattica resta pragmatica e lontana da dogmi o schematismi numerici: "Sapete che queste questioni sui moduli non mi entusiasmano. Parlare di difesa a tre o a quattro credo sia molto riduttivo per una partita di calcio. Se fosse così semplice, ci mettiamo a cinque, a sei o a sette e vinciamo. Sarebbe troppo facile. Il Presidente ha visto la partita di sabato, ma quella di domani sarà completamente diversa."
L'obiettivo europeo resta chiaramente delineato: fare punti per mettere un mattoncino verso la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, mantenendo sempre la giusta stabilità emotiva di fronte al calore dell'ambiente partenopeo: "Domani avremo una partita molto importante e complicata. Il Villarreal ha avuto un avvio non facile, ma sabato ha fatto una bellissima prestazione contro il Real Madrid. È una gara di Champions e bisogna fare risultato: il nostro obiettivo è passare il primo turno ed essere ancora dentro la competizione a marzo. La nostra forza deve essere l'equilibrio, soprattutto all'interno di una piazza come Napoli dove c'è così tanto entusiasmo. Dobbiamo essere bravi a canalizzare la passione della città e, allo stesso tempo, mantenere i piedi per terra."