Il clima delle grandi occasioni avvolge il Tardini. A poche ore dal fischio d'inizio della sfida contro i campioni d'Italia del Napoli, Carlos Cuesta si è presentato in sala stampa con il consueto piglio riflessivo, senza concedere troppo ai taccuini ma lasciando intendere che il suo Parma è in una fase di profonda mutazione.
Equilibrio e qualità: la chiave tattica
Il tecnico maiorchino ha iniziato analizzando l'identità che vuole dare alla squadra, partendo dalla fluidità sulle fasce e dal lavoro dei singoli. Il concetto di "quinto a quinto" non è solo un modulo, ma una strategia per alzare il baricentro: "Lavoriamo per aumentare la qualità offensiva e presidiare l'area avversaria, mantenendo però quell'equilibrio necessario per le preventive". Un equilibrio che passa inevitabilmente dai piedi di Nicolussi Caviglia e Bernabé. Cuesta ne ha elogiato la complementarità, sottolineando come la loro capacità di far progredire il pallone sarà vitale contro un Napoli aggressivo, pur ricordando che la scelta del centrocampo dipende sempre dal contesto della gara.
Un Parma in costante ricerca
Ma cosa vuole essere il Parma di Cuesta? La risposta è in una parola: evoluzione.
"Voglio che la squadra sia completa: solida in difesa, capace di costruire dal basso ma anche di colpire negli spazi aperti o scardinare blocchi bassi", ha dichiarato il tecnico.
Una ricerca di perfezionamento che non si ferma davanti alla classifica, nonostante il rassicurante +8 sulla zona retrocessione. Cuesta, con l'umiltà che lo contraddistingue, si sente un "privilegiato" nel lavorare a Collecchio, ma avverte: "Manca ancora tantissimo, il futuro si costruisce migliorando il presente".
L'insidia Napoli e l'abbraccio del Tardini
L'avversario di domani è di quelli che tolgono il sonno. Il Napoli arriva da cinque risul
tati utili consecutivi e una porta inviolata su azione che dura da un mese e mezzo. Per scardinarli, Cuesta chiede ai suoi la stessa personalità vista contro la Lazio, puntando forte sul fattore campo. Dopo le contestazioni post-Cremonese, il Tardini viaggia verso il sold out: "L'ultima volta in casa è stata dura, il pubblico ha espresso la sua opinione e noi sappiamo di non essere perfetti. Contro il Napoli arriva una nuova opportunità: i tifosi hanno voglia di aiutarci e spero vivamente in una bella domenica di sport insieme".
Infermeria e il rebus del centravanti
Sul fronte formazione, le notizie sono agrodolci. Se Almqvist e Troilo tornano a disposizione, resta il forte dubbio su Ondrejka, frenato da fastidi settimanali, oltre alle assenze certe di Frigan e Cremaschi.
Tuttavia, il vero tema caldo riguarda la sostituzione dell'imprescindibile Pellegrino, assente dopo 44 presenze consecutive. Qui Cuesta ha giocato di fioretto, mescolando le carte tra l'opzione "falso nueve" e l'inserimento di un centravanti puro. "Mi piacciono i giocatori veri", ha sentenziato con un sorriso enigmatico. Un indizio che porta dritto a Daniel Mikolajewski: il gioiello della Primavera, capocannoniere del campionato, è stato "strappato" alla sfida contro la Juve per essere aggregato alla prima squadra. Esordio dal primo minuto o arma a gara in corso? Cuesta non si sbilancia, ma ammette: "Sarà dei nostri, è un giocatore vero che può avere un impatto positivo".
Che sia la mossa a sorpresa per spaventare il Napoli? Al campo, come sempre, l'ultima parola.
PROBABILI FORMAZIONI
PARMA (5-3-2): Suzuki; Delprato, Circati, Troilo, Valenti, Valeri; Bernabé, Nicolussi Caviglia, Keita; Strefezza, Mikolajewski. All. Cuesta.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Gutiérrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; De Bruyne, Santos; Højlund. All. Conte.