Ultime ore prima del ritorno della serie A, dopo lo stop per le qualificazioni ad Euro 2020 delle Nazionali.
Al San Paolo, stasera arriva il Verona e per gli azzurri l’imperativo è vincere, in modo tale da riscattare e spazzare via quel che di negativo è stato detto nelle ultime settimane.
Anche Carlo Ancelotti, alla vigilia del match contro il Verona, in conferenza stampa non ha avuti peli sulla lingua, mettendo in chiaro alcuni punti chiave.
IL RAPPORTO CON IL PRESIDENTE E LE SUE DICHIARAZIONI
"Ho ascoltato il Presidente e le sue dichiarazioni sono dettate dal cuore. Sono contento che abbia questa fiducia e sono felice che abbia sgombrato il campo da spifferi e chiacchiere sentite in questi giorni. Ciò che conta adesso, però, è guardare avanti e tornare a vincere. La partita di oggi è importantissima e ci dà la possibilità di prendere 3 punti per rilanciare il nostro cammino".
IL CASO INSIGNE
"La situazione di Lorenzo è semplice e per nulla complicata. Ha disputato un bellissimo inizio di stagione, poi ha avuto una flessione e ho deciso di preservarlo. Lorenzo è fondamentale quando è sereno, allegro e quando conferisce grande carica alla squadra come lui sa fare. E' meno efficace quando è ombroso perchè non riesce a tirar fuori il massimo dalle proprie potenzialità".
LA TRIBUNA CON IL GENK
"Cose che capitano nell'arco di una stagione. Non l'ho vito brillante in allenamento e ho deciso così. E' stato un gesto forse forte, ma è tutto chiarito. Ripeto Insigne è un giocatore importantissimo per noi".
Pensa di aver avuto critiche troppo feroci in questi giorni?
"No, credo solo che siano critiche senza fondamento. Potrei arrabbiarmi se avessi cominciato ieri a fare questo lavoro. So come vanno le cose nel calcio. Noi abbiamo disputato partite molto belle in avvio, abbiamo battuto il Liverpool e dato prova di qualità. Sicuramente ci brucia la sconfitta contro il Cagliari, anche perchè non l'abbiamo meritata. Ma onestamente non ho visto questo calo di prestazioni come sento dire all'esterno".
IL RUOLO DI LONZANO
"Quello in
cui al momento è stato impiegato meno: punta centrale. Per me lui è un calciatore che non avevamo in rosa, sa puntare la porta e attaccare la profondità. Certamente deve abituarsi al nostro calcio e la squadra deve abituarsi ai suoi movimenti".
SI ASPETTA UNA REAZIONE DA PARTE DELLA SQUADRA ALLE CRITICHE
"Io mi aspetto di vedere una grande prestazione domani. Non ho mai avuto dubbi sulla qualità della mia rosa. Può darsi ci sia mancata personalità qualche volta, ma sono aspetti che vanno migliorati tutti insieme da squadra. Non si può cambiare l'atteggiamento del singolo, ma si può cambiare e accrescere la mentalità di squadra".
PROBABILE FORMAZIONE. CI SARANNO NOVITÀ CON IL VERONA?
"La formazione non la dico, ma ciò che conta è tornare a fare i 3 punti. Devo valutare le condizioni di chi ha giocato in Nazionale, tenendo presente che chi è rimasto qui si è allenato benissimo".
Potrebbe esserci Milik dall'inizio?
"Sinora Arek è uno dei pochi che non è entrato nelle rotazioni perchè è stato infortunato ad inizio stagione. Sento dire che io non l'ho impiegato abbastanza, ma non è certo una mia colpa. Ora sta bene e penso possa dare il suo contributo da qui in avanti"
Sente un po' di freddezza nel pubblico al San Paolo?
"No, io guardo ai fatti e alla spinta che i nostri tifosi ci hanno dato nel finale contro il Brescia. Credo che domani ci sarà lo stesso calore".
A proposito di tifosi, è d'accordo sul decreto sicurezza e sulle misure restrittive adottate allo stadio?
"Certamente, non solo al San Paolo ma ovunque. Le cose stanno un tantino migliorando ma le isitituzioni devono essere vigili. C'è una presa di coscienza da parte di tutti, anche sulla questione razzismo. Una volta la si spacciava per goliardia, noi invece lo abbiamo sempre denunciato come fenomeno da combattere".
SULLA PARTITA CON IL VERONA. COSA DIRÀ AI SUOI UOMINI?
"Certamente siamo tutti consapevoli che dobbiamo vincere. Non è sicuramente una questione di vita o di morte, ma ci giochiamo tanto domani e so che la squadra risponderà in pieno"