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Verso Napoli-Milan | San Paolo fortino azzurro: Napoli imbattuto a Fuorigrotta contro il Milan da 7 gare

Occhi puntati su Lorenzo Insigne: già a segno all'Olimpico, sfida la sua vittima preferita. 6 reti al Milan in 11 gare da cui è sempre uscito imbattuto

di Giovanni Minieri


Dopo il brillante successo in rimonta della truppa guidata da Ancelotti sul campo della Lazio, tutto è quasi pronto per l’esordio al San Paolo con un altro big-match che vedrà il Napoli affrontare il Milan rivitalizzato dal passaggio di proprietà al fondo Elliott.
Le due compagini hanno vissuto momenti d’oro a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, con l’ultimo Scudetto targato Maradona giunto proprio dopo un lunghissimo testa a testa con i rossoneri di Rijkaard, Gullit e Van Basten. Penultima giornata fatale ai meneghini, con la sconfitta nella fatal Verona a spianare la strada ai partenopei che mettevano la freccia imponendosi a domicilio in quel di Bologna per poi suggellare una marcia trionfale davanti al magico catino di Fuorigrotta con un’inzuccata di Marco Baroni a sconfiggere di misura la Lazio per tornare nuovamente sul tetto d’Italia.
Al San Paolo il bilancio degli scontri diretti è leggermente favorevole al Napoli, che guida con 27 successi a 22 (in 70 confronti) ed anche nel computo dei gol complessivi con 88 reti realizzate a fronte delle 80 messe a segno dai rossoneri.
Negli ultimi anni il tempio di Fuorigrotta è un autentico fortino per i gladiatori vestiti d’azzurro. L’ultimo ko risale addirittura alla stagione 2010/11, con la rete di Lavezzi utile soltanto ad accorciare le distanze dopo gli acuti di Robinho e Ibrahimovic. Un campionato che vedeva già Gattuso in rossonero ma a ringhiare sul rettangolo verde, e che si concluse con il 18° e ultimo titolo tricolore. Da quel momento parte una serie positiva ancora aperta che vede gli azzurri reduci da 7 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi), con 2 trionfi ottenuti nelle ultime due stagioni: 4-2 nel segno di Milik e Callejon prima, ed il 2-1 dello scorso campionato giunto in scioltezza senza mai soffrire.
Mattatore della gara Lorenzo Insigne, che quando vede rossonero si esalta e diventa letale. Già a segno all’Olimpico, proverà a ripetersi contro la sua vittima preferita che ha bucato per ben 6 volte in 11 scontri da quali è sempre uscito imbattuto. La prima perla giunge a novembre 2012, quando riceve da Maggio all’altezza del vertice dell’area piccola, gran giocata a mandare Acerbi al bar e siluro da distanza ravvicinata che fredda Abbiati. Nella stagione 2015/16 lo scugnizzo di Frattamaggiore va a segno sia all’andata che al ritorno. Doppietta a San Siro, prima con un delicato interno destro a giro a chiudere una triangolazione con Higuaín, e poi con una strepitosa traiettoria su calcio piazzato che va ad infilarsi all’incrocio dei pali dove Diego Lopez non può arrivare. Il numero 24 apre le danze nella gara di ritorno con una sassa

ta dalla distanza che beffa Donnarumma con la complicità di una deviazione. Insigne sblocca la contesa anche nel retour match del campionato 2016/17, concretizzando una ripartenza per poi incrociare il mancino a capitalizzare un suggerimento al bacio di Dries Mertens. Tocca ancora a Lorenzinho far pendere la bilancia dalla parte degli azzurri nell'ultima stagione, scattando via sul filo del fuorigioco su verticalizzazione di Jorginho, e gran feddezza nell’infilare Donnarumma per portare il suo Napoli avanti.

Secondo gradino del podio per capitan Marek Hamsik, che ha bucato in 4 occasioni la porta milanista in 26 confronti. La prima rete ai rossoneri è forse la più bella in assoluto tra le 100 messe a segno in Serie A con la maglia del Napoli: prende palla nella propria trequarti, e dopo 50 metri palla al piede mette a sedere Kaladze ed infila Kalac senza pietà. La gara finisce 3-1 e per il Milan avrà sapore amarissimo visto che sancisce il sorpasso della Fiorentina alla penultima giornata ed il conseguente addio alla Champions League. L’ultima rete dello slovacco risale alla stagione 2014/15, quando approfitta di una respinta corta della difesa per superare Diego Lopez ed aprire la strada ad un largo successo per 3-0. Curioso che la prima rete in assoluto tra i professionisti di Marek Hamsik sia giunta proprio contro il Milan guidato da Carlo Ancelotti: ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Brescia e Milan, con i rossoneri forti del 3-1 maturato nella gara di andata. La rete di Marekiaro vale il momentaneo 3-3, e l’inizio di una parabola ascendente che lo porterà poi a vincere Coppa Italia e Supercoppa con la maglia del Napoli.

Chiude il podio José Callejon a quota 3 reti, tutte realizzate nel campionato 2016/17. Doppietta nel 4-2 al San Paolo sfruttando prima una corta respinta di Donnarumma su Mertens per il tap-in vincente, e poi ribadendo in rete un disperato tentativo di Romagnoli che allontana con la mano nei pressi della linea di porta. Quindi mette in ghiaccio il match di San Siro sbucando alle spalle di Calabria per poi far secco il portiere da posizione defilata.

2 reti per Zielinski (1 con la maglia dell’Empoli) e stesso score anche per Arek Milik, che contro i rossoneri sigla i primi 2 gol in Serie A alla prima da titolare ed ha ancora un conto aperto con Donnarumma per quella strepitosa prodezza di San Siro a tempo scaduto  (0-0, 15 aprile 2018) che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della stagione. Si scaldano i motori per una sfida con tante stelle in campo, pronte a darsi battaglia per 3 punti già importanti per stabilire rapporti di forza e gerarchie.



venerdì 24 agosto 2018 - 00:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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