Aumenta giorno dopo il giorno il numero di tifosi presenti a Dimaro, spinti dalla curiosità di vedere all’opera il nuovo Napoli che si allena duramente agli ordini di Carlo Ancelotti. Dopo 4 giorni di allenamenti, c’è finalmente spazio per la prima partita vera, fondamentale per capire come la squadra risponda alle direttive tattiche dell’ex tecnico del Real Madrid. C’è voglia di vedere all’opera gli altisonanti nuovi acquisti, vogliosi di dimostrare le proprie qualità.
Il match di questo pomeriggio nasconde tante insidie, tra le pieghe di due categorie di differenza che non devono invogliare a dormire sonni tranquilli. Il Gozzano è una piacevolissima realtà nel nord del Piemonte, che soltanto pochi mesi fa staccava il primo storico pass per il calcio professionistico. Un successo non casuale, ma frutto di organizzazione e duro lavoro quotidiano, fondato sulla valorizzazione dei giovani che permettono alla lungimirante società di andare avanti spedita verso continue sfide. In soli 4 anni una rapida ascesa dall’Eccellenza piemontese fino alla Serie C, conquistata al termine di un lungo testa a testa con il Como vinto al termine di un’ultima giornata non adatta ai deboli di cuore. Tra gli artefici principali di questa straordinaria cavalcata c’è indubbiamente Alex Casella, giovane direttore sportivo che non sbaglia un colpo. Tanti i giovani esplosi e poi lanciati verso il calcio professionistico, su tutti Alessio Zerbin passato proprio alla corte del Napoli poco più di un anno fa. Queste le parole rilasciate al nostro portale a poche ore dal calcio d’inizio del test amichevole tra Napoli e Gozzano.
Il Gozzano ha appena conquistato la prima storica promozione tra i professionisti. Tutto però nasce da anni di programmazione a lungo termine: dal double 2014/15 in Eccellenza, quindi un 6° ed un 4° posto in D prima di vincere il campionato. Quale il segreto di questa scalata?
“Siamo ripartiti 4 anni fa riformando un po’ tutto, investendo nel settore giovanile con obiettivi di crescita graduale ben delineati. Dal successo in Eccellenza, passando per la Serie D dove al secondo anno, pur chiudendo al quarto posto, siamo riusciti a vincere subito i play-off. In ogni stagione abbiamo lanciato 3/4 ragazzi tra i professionisti cercando di valorizzare al massimo i nostri giovani talenti. Il lavoro capillare ci ha portato ad avere un’organizzazione tale da poter puntare a vincere il campionato pur rappresentando una piccolissima piazza. La cessione di Zerbin al Napoli è stata la punta dell’iceberg di una gestione oculata che ci ha permesso di disputare il primo campionato professionistico nella storia del Gozzano Calcio”.
18 punti in 8 gare prima dello scontro diretto contro il blasonato Como. Un pari a reti bianche e 2 punti di vantaggio difesi fino all’ultima gara. 90 minuti vissuti al cardiopalma. Paura di vincere e poi esplosione di gioia al triplice fischio finale. Come descriverebbe quegli istanti?
“Abbiamo vissuto 45 minuti drammatici, rischiando di buttare via tutto quanto costruito in un campionato che ci aveva visto al vertice per tantissimi mesi. Tra l’altro la nostra ultima gara contro l’Arconatesa non si è chiusa in contemporanea con quella del Como sul campo della Folgore Caratese, ma ben 2 minuti prima. Calò improvvisamente il gelo sullo stadio D’Albertas per 120 secondi che sembravano interminabili, poi fortunatamente siamo stati premi
ati per i sacrifici ed il durissimo lavoro svolto nel corso della stagione”.
Si parte con un nuovo mister, Antonio Soda, e poi tante conferme. Quanto entusiasmo c’è in una città di 6.000 abitanti diventata l’epicentro di un modello vincente, e cosa serve amcora per puntellare la squadra?
“Siamo ripartiti dall’entusiasmo con cui abbiamo terminato l’ultima stagione. Gozzano è una piazza molto piccola, non abituata a certi palcoscenici, per cui lo spirito di sacrificio e la voglia di lavorare più degli altri saranno determinanti per affrontare il campionato che aprirà presto i battenti. Abbiamo ingaggiato un mister che rispecchia tali caratteristiche: un autentico condottiero con il compito di guidare un gruppo pronto a sudare il triplo per conquistare la salvezza il prima possibile. A oggi, insieme al Novara, siamo la piazza più grossa nel nord del Piemonte, e poterci confrontare con realtà professionistiche è per noi motivo di grande orgoglio. Per quanto riguarda il mercato siamo sempre molto attivi, e nel prossimo mese arriverà sicuramente qualche altro calciatore pronto a rendere la squadra ancora più competitiva”.
Sabato amichevole contro il Napoli, seconda forza del campionato di Serie A e guidato da Carlo Ancelotti. Che stimoli dà una partita del genere, e quanta voglia c’è di mettersi in mostra in una gara che sarà trasmessa anche in diretta tv?
“Poter partecipare ad una partita di cartello di questo tipo è motivo di grande orgoglio. Affrontare il Napoli è un sogno perché parliamo di uno dei migliori club d’Europa, sia per la qualità del gioco espressa, e sia per la fluidità aziendale che rispecchia la società guidata da Aurelio De Laurentiis. I partenopei annoverano tra le proprie fila il miglior direttore sportivo d’Italia, ed essere i primi ad affrontare il Napoli dell’era Ancelotti dà lustro ad una piccola realtà come la nostra. Non sarò importante il risultato perché la differenza tra le due squadre è abissale: scenderemo in campo con entusiasmo, consci di poter iniziare il nostro percorso da professionisti con la ciliegina sulla torta di un esordio fantastico”.
Non ci saranno i Nazionali impegnati in Russia, ma sarà per sempre un Napoli ultracompetitivo seppur ancora sperimentale. Che partita si aspetta?
“Per noi sarà fondamentale non mostrare sbavature in fase difensiva. È chiaro che il Napoli, pur privo di elementi importanti quali Mertens e Milik, resta una squadra di altissimo livello. Mi aspetto attenzione massima, grande intensità. Stiamo lavorando soltanto da 3 giorni, le gambe saranno senz’altro pesanti, ma bisognerà mostrare quello spirito di sacrificio che dovrà accompagnare la squadra per tutta la stagione”.
L’amichevole potrebbe essere l’opportunità per rinsaldare i rapporti, valutando anche qualche prospetto interessante per il Gozzano?
“Sicuramente abbiamo un ottimo rapporto con il Napoli, e ciò potrebbe agevolare eventuali operazioni di mercato in entrata. Ci sono diversi calciatori di valore che si sono distinti nello scorso anno in Primavera, ed ora lavorano a Dimaro con la prima squadra. Valuteremo insieme possibili collaborazioni che potrebbero interessare la nostra società”