Napoli Calcio

Verso Napoli-Fiorentina | In esclusiva le parole di Alessio Crociani, giornalista di Violanews.Com «Mertens va arginato in maniera efficace: servirà una prestazione super di Pezzella e Astori»

«Gli azzurri dovranno prestare particolare attenzione agli inserimenti di Benassi e Veretout, che insieme hanno già segnato sei reti in questa stagione»

di Giovanni Minieri


Il calendario è fittissimo, ed il Napoli ha subito l’occasione di mettere alle spalle il doppio ko consecutivo contro Juventus e Feyenoord ospitando la Fiorentina in un match dalla posta in palio altissima. L’anticipo serale ha infatti registrato un pareggio a reti bianche tra Juventus ed Inter, con la truppa di Maurizio Sarri pronta a conquistare i 3 punti per riprendersi lo scettro ceduto 7 giorni fa alla società di Corso Vittorio Emanuele. La cabala sorride ai partenopei, giustizieri dei viola in ben 46 occasioni, e forti di una serie incredibile che vede gli azzurri aver conquistato ben 7 vittorie e 3 pareggi negli ultimi 12 match disputati nel catino di Fuorigrotta. All’ombra del Vesuvio giunge una Fiorentina in salute, con una striscia positiva aperta di 3 risultati utili consecutivi e pronta a vender cara la pelle per tentare l’affondo alle zone europee. Per conoscere i segreti della compagine viola è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Alessio Crociani, giornalista di www.violanews.com e Radio Blu.
Partiamo dal mercato estivo: la Fiorentina cambia guida tecnica e soprattutto la qualità complessiva dell’organico a causa delle partenze di Vecino, Borja Valero, Ilicic ed i 26 gol complessivi garantiti da Bernardeschi e Kalinic. Dove può arrivare la versione 2.0 della squadra viola, anche alla luce del 7° posto attuale a 5 punti dall’Europa League?

"Per me questa squadra resta da 10° posto, metà classifica piena. Arrivare settimi, con una rosa profondamente rivoluzionata, tecnicamente inferiore a quella precedente e senza il sostegno diretto della proprietà, sarebbe un grande risultato, al di sopra delle aspettative".

Quali sono le principali differenze tra la filosofia di Paulo Sousa e le idee di Pioli?

"Pioli pratica un gioco molto più verticale di quello che abbiamo visto nei cinque anni di Montella e Paulo Sousa a Firenze. Certo, l'impostazione della squadra dipende sempre dal materiale umano che hai a disposizione, ma in linea di principio le idee di Pioli si basano su un calcio molto più pratico rispetto a quello dei suoi predecessori sulla panchina viola".

Tante le scommesse vinte puntando su una linea verde importante. Dopo aver blindato il talento cristallino di Federico Chiesa, ottimo l’impatto di Simeone e Benassi. Tra i meno pubblicizzati alla vigilia, si può dire che le caratteristiche di Veretout si sposino perfettamente con il 4-3-3 del mister Pioli?

"Sì, assolutamente. Veretout è uno dei volti più belli della nuova Fiorentina, grazie anche al suo apporto in fase realizzativa. Non dimentichiamoci, però, che non ci sono fenomeni in questa squadra fatta eccezione per Chiesa: Simeone ha l'imprinting del giocatore vero, ma deve ancora crescere tanto, e Benassi e Veretout sono dei buoni giocatori, non dei campioni. Se devo scegliere un giocatore tra i nuovi arrivati per il suo valore assoluto, indico Pezzella, un difensore che nella sua carriera è destinato a calcare palcoscenici importanti".

Se Astori-Pezzella rappresentano una coppia di centrali di tutto rispetto, è corretto affermare che la duttilità tattica e la capacità di svariare su tutto il fronte d’attacco ed in particolare partendo da sinistra verso il centro di Thereau, garantiscano imprevedibilità e concretezza? È solo un caso che il peggior ruolino della Fiorentina (1 pari, 3 sconfitte) sia coinciso con l’infortunio patito dall’attaccante francese?

"No, non è un caso. Thereau, fin dal suo arrivo a Firenze negli ultimi giorni di mercato, è un elemento imprescindibile per mister Pioli. Tra le sue qualità, oltre al grande movimento, le reti e gli assist, ci metto anche l'efficacia nel gioco aereo, con il tecnico della Fiorentina che spesso lo utilizza 'alla Mandzukic' nell'impostazione del

la manovra. L'unica contro indicazione è la carta d'identità: quanto può convenire puntare così tanto su un giocatore di 34 anni?"

All’orizzonte una sfida sulla carta molto complicata per la Fiorentina al San Paolo. I numeri vedono i viola reduci da 3 risultati utili consecutivi, mentre il Napoli viaggia su ritmi spaventosi con 38 punti conquistati su 45. Che partita ti aspetti e può il doppio ko consecutivo tra campionato e Champions avere un contraccolpo sulla corazzata di Maurizio Sarri?

"La Fiorentina ha la fortuna di affrontare il Napoli nel momento migliore della stagione. Il ko contro la Juventus, l'eliminazione dalla Champions ed il probabile forfait di Insigne avranno sicuramente il loro peso, ma al netto di tutto questo gli azzurri restano comunque una squadra molto temibile e marcatamente superiore rispetto a quella viola. Il buon pareggio in casa della Lazio e la bella vittoria contro il Sassuolo non ingannino: la Fiorentina dovrà presentarsi al San Paolo con grande umiltà".

Insigne è ancora ko, mentre Dries Mertens pur a secco da 4 gare di fila in campionato ha nella Fiorentina una delle vittime preferite con ben 6 centri. È lui il pericolo numero uno ed in quali zone del campo potrà decidersi la gara?

"La storia recente di Mertens ci dice che questo giocatore, inserito nel sistema di gioco del Napoli, può garantire almeno 20 reti a stagione, quindi prima o poi si sbloccherà. Motivo in più per cercare di arginarlo nella maniera più efficace possibile, anche se per quelle che sono le sue caratteristiche, credo che sia Pezzella che Astori faranno fatica a marcarlo. Jorginho è un altro elemento del Napoli a cui andrà dedicata particolare attenzione: tutte le palle giocate dalla squadra azzurra passano dai suoi piedi. Occhio anche a Callejon, con i suoi tagli in area può mettere in grande difficoltà la Fiorentina in quella zona del campo. Il gol della Roma segnato da Gerson e i due del Chievo insegnano... ".

Napoli-Fiorentina è una sfida tra squadre che si trovano sul podio per quanto riguarda i tiri in porta (228 contro 200) sapendo sfruttare al massimo il proprio organico in termini realizzativi andando a segno rispettivamente con 11 e 10 calciatori diversi. Può essere questa una chiave di lettura interessante della gara?


"Sì, visto anche il momento di difficoltà che sta attraversando l'attacco del Napoli e quella che ad oggi è la natura di Simeone, apprendista bomber. Gli azzurri dovranno prestare particolare attenzione agli inserimenti di Benassi e Veretout, che insieme hanno già segnato sei reti in questa stagione".

Nella scorsa stagione il Napoli si impose sia in campionato che in Coppa Italia al San Paolo, 3 successi di fila in campionato per gli azzurri, che han perso soltanto 2 delle ultime 12 sfide disputate davanti al proprio pubblico. Che tipo di prestazione servirà per tentare di strappare un risultato positivo?

"Tatticamente attenta, vicina alla perfezione, condita con un atteggiamento sempre umile. La Fiorentina deve puntare tutto sulle ripartenze per provare a fare male al Napoli".

In attesa del Napoli, la Fiorentina ha affrontato finora tutte le squadre in lotta per lo Scudetto, riuscendo a strappare soltanto un pari in trasferta contro la Lazio. Quale compagine ti ha fatto finora una migliore impressione e perché?

"L'Inter. E' vero che la Fiorentina vista a San Siro nella prima gara di campionato era ancora un cantiere aperto, ma il valore della squadra nerazzurra resta quello ed è stato confermato anche nelle gare successive. La Juventus non mi ha particolarmente impressionato, anche se ora è in crescita, mentre sono rimasto positivamente sorpreso dalla Roma, una squadra che dà l'idea di poterti fare male in qualsiasi momento".

 


domenica 10 dicembre 2017 - 01:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Napoli Calcio