Napoli Calcio

Verso Inter - Napoli - Handanovic: «Azzurri arrabbiati? Dobbiamo pensare a noi stessi»

di Ferdinando Martorano


La sconfitta casalinga contro la Roma ha spezzato un pò i sogni dei partenopei, la squadra di Sarri era reduce da 9 successi consecutivi e,agli occhi di tutti,sembrava imbattibile. La debacle del San Paolo ha riportato tutti con i piedi per terra. Nonostante la sconfitta il Napoli deve continuare con la stessa mentalità che ha contraddistinto questo campionato perché, seppur la Juventus sembra un passo avanti, la strada è ancora lunga. Probabilmente sarà decisivo lo scontro diretto di aprile ma, fino a quel momento gli uomini di Sarri non potranno compiere altri passi falsi. La prossima sfida è tutt’altro che semplice visto che gli azzurri saranno ospiti dell'Inter. I neroazzurri non stanno attraversando un bel momento ma non si deve sottovalutare la qualità degli uomini di Spalletti che avranno a disposizione di nuovo il loro capitano Mauro icardi.

Il portiere dell'Inter Samir Handanovic ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport oggi in edicola, parlando della sfida di domenica contro il Napoli. Il numero uno nerazzurro ha esaltato la squadra azzurra e in particolare il suo tecnico Maurizio Sarri.

Si aspetta un Napoli più arrabbiato dopo il ko contro la Roma?«Non so se sarà più arrabbiato. Loro giocano sempre allo stesso modo: in cas

a contro il Lipsia hanno perso, ma poi sono andati in Germania e hanno fatto molto bene. Un risultato negativo non deve far pensare che abbiano meritato la sconfitta perché non tutte le gare nascono e finiscono allo stesso modo».

Il Napoli in Serie A non colleziona due ko di seguito dall’ottobre 2016.Preoccupato?«Dobbiamo pensare a noi stessi, non agli altri. Il Napoli lo conosciamo abbastanza bene, sappiamo come gioca e quali sono i suoi punti forti».

Cosa teme degli azzurri? «Lavorano con lo stesso allenatore da 3 anni,giocano tutti insieme e nella formazione titolare, partita dopo partita, ci sono pochi cambi: questo vuol dire che si “conoscono”,che giocano a uno-due tocchi,che si divertono e che sanno sempre cosa fare».

Il calcio di Sarri è il migliore d’Italia? «D’Italia di sicuro ed è anche tra migliori 2-3 d’Europa insieme a quello del City e del Liverpool».
Callejon, Mertens e Insigne:chi toglierebbe al tridente azzurro? «Io toglierei... Sarri perché questi tre giocatori, ma anche Allan, Koulibaly, Zielinski e Hamsik, sono diventati così forti e sono migliorati con lui in panchina. E’ stato Sarri che ha permesso loro di esprimersi al massimo e di fare il salto di qualità».


mercoledì 7 marzo 2018 - 13:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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