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Verso Genoa-Napoli | In esclusiva le parole di Franco Avanzini, direttore di www.genoanews1893.it «Grande attesa in città per una sfida all'insegna di un gemellaggio lungo 35 anni»

«Il napoletano Izzo a guida di un reparto che dal suo rientro ha recuperato compattezza e solidità»

di Giovanni Minieri


Sono passati pochissimi giorni dallo 0-0 del San Paolo contro l’Inter. Risultato anomalo nel catino di Fuorigrotta, che aveva visto il Napoli andare a segno almeno una volta nelle precedenti 20 uscite casalinghe. Risultato a occhiali come gli ultimi 2 precedenti a Marassi tra Genoa e Napoli, con Gasperini e Juric capaci di imbrigliare con strategie diverse un attacco atomico che avrebbe chiuso entrambe le stagioni oltre i 100 gol. Gli azzurri hanno assoluta necessità di conquistare l’intera posta in palio, per riprendersi lo scettro strappatogli via dall’Inter vincitrice nell’anticipo contro la Sampdoria. 14 successi nelle ultime 15 trasferte alla media di oltre 3 reti a partita fanno ben sperare, in un impianto agghindato a festa per un gemellaggio tra tifoserie lungo 35 anni. 

Presentando Genoa-Napoli non si può non iniziare dalla grande cornice di pubblico che ci sarà questa sera a Marassi. Un gemellaggio lungo quasi 35 anni, il più solido nella storia del calcio, per una  festa dello sport in campo e sugli spalti.

“C’è grande attesa in città per la sfida tra Genoa e Napoli, che si preannuncia anche ricca di eventi extra-sportivi in memoria di un gemellaggio solidissimo che risale addirittura al 1982. Per l’occasione si taglierà il nastro per inaugurare “Piazza Genoa”, un autentico villaggio rossoblù sistemato a ridosso del piazzale attiguo allo stadio. Sarà una festa all’insegna di suoni e colori, ma anche rivolta ai palati più fini grazie alla presentazione di uno street food rigorosamente ligure. Quindi tornei serratissimi di calciobalilla e FIFA 18 fino al momento-clou della giornata evento: la presenza di ex calciatori quali Massimo Briaschi e Mario Faccenda, autori dei due gol che permisero al Genoa di impattare sul campo del Napoli (2-2) all’ultima giornata del campionato 1981/82 garantendosi la permanenza in Serie A. Fu proprio in quell’occasione che nacque il solido legame che si rinsalda anno dopo anno tra le due città marinare. Non mancherà la musica con Cristiano De Andrè (figlio del genoanissimo Faber) che farà capolino al Ferraris prima del calcio d’inizio”.    

5 punti su 6 conquistati in trasferta di cui ben 4 nelle ultime 2 sfide contro Cagliari e Milan. Squadra spregiudicata in trasferta, cosa manca per imporsi anche tra le mura amiche? 

“I 4 punti conquistati nelle ultime due uscite hanno indubbiamente mosso una classifica che era alquanto deficitaria. C’è da dire che tra le mura amiche il Genoa ha patito anche un calendario non proprio agevole, avendo affrontato big quali Juventus e Lazio. Senza contare che proprio contro la squadra di Simone Inzaghi, i rossoblù erano riusciti a riprendere due volte la partita grazie ad altrettante zampate di Pellegri, ma tutto è stato vanificato dalla follia di Gentiletti che a pochi minuti dallo scadere ha regalato sul vassoio d’argento a Immobile il pallone del 2-3. Resta più di qualche rammarico per gli scontri diretti contro Chievo e Bologna, dove la squadra ha peccato in cinismo sotto porta mostrando in alcune occa

sioni una tendenza ad osare meno rispetto a quanto avrebbe potuto”. 

 Il Genoa non batte il Napoli dal gennaio 2012 (3-2 firmato Palacio e Gilardino), ma nelle ultime due stagioni ha sempre imbrigliato sullo 0-0 una squadra rispettivamente da 106 e 115 reti stagionali. Che partita si aspetta questa sera e quali armi ci vorranno per contrastare una squadra che in campionato sembra inarrestabile?

“Ovviamente il pronostico pende nettamente a favore del Napoli. Gli uomini di Maurizio Sarri attraversano un momento straordinario, e non vorranno lasciarsi sfuggire l’opportunità di mantenere la testa della classifica. Il Genoa avrà la possibilità di giocare con la mente libera, muovendosi con ordine e provando poi ad aprire qualche falla nella difesa partenopea che è solita essere molto alta. Tra i punti di forza c’è il napoletano Izzo, che dal rientro a pieno regime con la maglia dei grifoni ha finalmente ridato compattezza e solidità all’intera retroguardia. Mentre in attacco la verve di Taarabt o l’esuberanza di Lapadula potrebbero costituire il valore aggiunto in una gara che rappresenta una montagna ripidissima da scalare”.

3 partite in 7 giorni, il Genoa è sceso in campo con gli stessi undici a Cagliari e Milano, per cui è ipotizzabile un po’ di turn-over in vista del decisivo impegno di domenica pomeriggio a Ferrara?

“Credo che il mister Juric apporterà pochissimi cambi ad un undici ormai ben collaudato. Confermatissimo il trio difensivo composto da Izzo-Rossettini-Zukanovic, mentre in mediana l’assenza forzata di Rosi costringerà il tecnico ad un ballottaggio tra Biraschi e Lazovic. Più difensive le caratteristiche del calciatore romano, mentre il classe ’90 di nazionalità serba è più votato per vocazione all’attacco. Scalpita anche Omeonga così come soltanto nelle ultime ore saranno sciolte le ultime riserve per decidere chi scenderà in campo dal primo minuto tra Galabinov e Lapadula”.  

4 reti complessive per l’attacco titolare composto da Rigoni e Taarabt alle spalle di Galabinov. Ma la gara contro la Lazio ha forse definitivamente consacrato il talento del classe 2001 Pietro Pellegri. Nato e cresciuto con il Grifone, è già pronto per il grande salto?

“Pellegri è senza ombra di dubbio un talento cristallino, che ad appena 16 anni ha già fatto tutta la trafila nelle sezioni nazionali giovanili, mentre con la maglia del Genoa dopo aver segnato alla Roma nell’ultima giornata dello scorso campionato, si è ripetuto lo scorso settembre contro la Lazio con una straordinaria doppietta resa però amara dal risultato finale che ha visto i grifoni sconfitti. Le sue qualità hanno attirato l’interesse di top-club italiani che in estate erano disposti a grandi sacrifici pur di accaparrarsene le prestazioni. È un ragazzo dal futuro roseo, che deve essere gestito con grande attenzione senza bruciare le tappe ma assicurandosi con lavoro ed umiltà tante soddisfazioni da qui ai prossimi anni”


mercoledì 25 ottobre 2017 - 19:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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