Napoli Calcio

Verso Chievo-Napoli | In esclusiva le parole di Paolo Lora Lamia, direttore di www.tuttochievoverona.it «Il Chievo dovrà cercare di giocarsi la partita a viso aperto»

«Ritengo più opportuno che Roberto Inglese completi il proprio percorso di crescita restando al Chievo fino al termine della stagione»

di Giovanni Minieri


Archiviato il ko nella prestigiosa sfida di Champions contro il Manchester City, il Napoli si rituffa in campionato per l’ultimo turno prima della sosta per il play-off tra Italia e Svezia che vale un pass per i mondiali di Russia. La squadra di Maurizio Sarri riparte dalla vetta della classifica con la voglia di proseguire sulla scia delle ultime prestazioni che han visto lasciare soltanto le briciole a qualsiasi avversario. Il Chievo di Maran proverà a contrastare l’armata partenopea, cercando di far punti per mettere fine ad un periodo di crisi che vede i clivensi reduci da 2 ko di fila avendo incassato ben 8 reti tra Milan e Sampdoria. Gli ultimi 5 scontri diretti han sorriso al Napoli, che proverà a mandare Mertens per la prima volta in rete contro il Chievo. Per analizzare i segreti della squadra clivense è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Paolo Lora Lamia, direttore di www.tuttochievoverona.it

Lasciando un attimo da parte le ultime 2 gare, il Chievo ha avuto tutto sommato un buon inizio di stagione: 15 punti come nello stesso periodo della scorsa stagione, con +9 di vantaggio sulla zona calda. In un gruppo che ha mantenuto la sua forte ossatura, quali sono i meriti di Maran e quanto è difficile proporre calcio con risorse più limitate rispetto a squadre top?

“Il mister Maran, dal momento in cui si è seduto per la prima volta sulla panchina del Chievo,  ha avuto il pregio di migliorare costantemente la squadra sotto il punto di vista dell’idea di gioco. I miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti, e quest’anno è cresciuta la mentalità offensiva attraverso un maggior possesso palla nella costruzione della manovra. Come ha detto anche Gamberini in conferenza stampa, c’è bisogno di tempo e tanto lavoro per rodare alcuni meccanismi. Infatti se non gira tutto alla perfezione, la squadra crea tanto senza concretizzare, rischiando poi di pagare in fase difensiva come accaduto nell’ultima gara contro la Sampdoria”.  

Una striscia di 5 risultati utili consecutivi dopo un avvio in cui il Chievo è stato costretto a piegarsi soltanto davanti ai colpi di genio firmati Milinkovic-Savic e Dybala contro Lazio e Juventus. Poi, all’improvviso, il doppio black-out contro Milan e Sampdoria. Quali le cause e quali indicazioni si son tratte da tali partite?

“I ko al cospetto di Milan e Sampdoria sono giunti in maniera completamente diversa. La fortissima voglia degli uomini guidati da Montella di tornare alla vittoria, così come le tante energie spese dai gialloblù per aggiudicarsi pochi giorni prima il derby contro l’Hellas, hanno pesato tantissimo nel far pendere la bilancia a favore dei rossoneri. Il Chievo è stato in partita fino alla rete di Suso, poi la sfortunata autorete di Cesar ha tagliato definitivamente le gambe ai ragazzi che non sono più riusciti a riprendersi. Per quanto riguarda invece il match contro la Sampdoria, c’è tanto rammarico ripensando ad un primo tempo dove se il Chievo avesse concretizzato le tante occasioni create staremmo qui a parlare di un altro risultato. Così non è stato, la Sampdoria ha visto premiato il proprio cinismo, ed il risultato è stato troppo pesante per quanto espresso sul terreno di gioco”.

 

I numeri dicono che Maran ha vinto solo in 3 occasioni (Lazio in 2 occasioni ed Inter) su 35 sfide contro le prime 3 della Serie A. Al Bentegodi arriva un Napoli schiacciasassi, che viaggia alle media di 3 reti a partita avendo concesso soltanto 2 punti all’Inter in 11 gare. Che partita ti aspetti domani pomeriggio al Bentegodi?

“Mi aspetto una partita molto complicata, anche perché il Napoli viene dalla delusione europea contro il Manchester City e vorrà rifarsi per continuare a far bene in un campionato che lo vede guardare tutti dall’alto in basso. Il Chievo dovrà pensare più alle proprie qualità da mettere in campo, cercando di giocarsi la partita a viso aperto, perché se dovesse pensare esclusivamente a difendersi rischierebbe comunque di prendere gol, considerando l’enorme potenziale offensivo dei partenopei”.  

>
Nelle ultime gare Maran ha sempre apportato qualche piccolo cambio all’undici iniziale. Quale sarà a tuo parere il quartetto difensivo al quale toccherà contenere il tridente terribile dei partenopei, e dove potrebbe esserci qualche ulteriore avvicendamento rispetto alla gara di Genova anche in virtù dei probabili rientri di Hetemaj e Stepinski?

“Hetemaj dovrebbe tornare a far parte del terzetto di centrocampo con Radovanovic e Castro dietro Birsa. Per quanto riguarda la coppia dei centrali difensivi che Maran è solito cambiare piuttosto spesso, questa volta dovrebbero partire dal primo minuto Gamberini e Dainelli, con Cacciatore terzino destro e Gobbi in ballottaggio con Tomovic sul lato sinistro. In avanti la coppia d’attacco Inglese-Meggiorini, con quest’ultimo in vantaggio su Pucciarelli. L’ex Inter, alla prima da titolare in questa stagione dopo il grave infortunio al crociato subito nello scorso aprile, ha disputato una gara positiva contro la Sampdoria e va verso la riconferma”.   

Nonostante numeri da bomber vero, Dries Mertens non ha mai segnato in 6 gare disputate contro il Chievo. Sarà lui l’uomo da non perdere mai di vista per la retroguardia clivense?

“L’attaccante belga sarà senz’altro uno degli uomini da tenere d’occhio. Sa creare scompiglio quando entra in area di rigore, ed allo stesso tempo il Chievo dovrà evitare di concedergli conclusioni dal limite o calci piazzati. Poi gli altri componenti del tridente non sono da meno: Insigne sa far male, così come Callejon con l’ormai arcinoto taglio sulla destra alle spalle della retroguardia avversaria. La squadra di Maran dovrà essere molto attenta a tutto il Napoli, perché attacca di squadra e dispone di tanti calciatori in grado di fare la differenza”.

Chievo-Napoli non può non essere vista come la gara di Roberto Inglese. Classe ’91, sta vivendo il miglior avvio in termini realizzativi da quando veste la maglia del Chievo in Serie A. In estate il Napoli decide di investire una somma importante su di lui, lasciandolo però a raccogliere ulteriore minutaggio e gol all’ombra dell’Arena fino a giugno. L’infortunio di Milik cambia però i piani: a tuo parere ha tecnica e personalità per prendere il posto dell’ariete polacco in una squadra di vertice?

“Inglese è un attaccante che negli ultimi anni è migliorato molto dal punto di vista tecnico-tattico, mentale e dell’incisività in area di rigore. Sembra che a gennaio potrebbe già vestire la maglia del Napoli, anticipando di 6 mesi l’approdo all’ombra del Vesuvio. Come dimostrano però le ultime sessioni estive ed invernali di mercato, Sarri impiega molto tempo nell’inserire un calciatore nuovo all’interno del proprio meccanismo ben collaudato. Basti pensare al poco spazio che hanno trovato inizialmente Pavoletti, Diawara e Rog, o andando un po’ più a ritroso Regini e Grassi. Al di là di quanto Inglese possa incidere nel Napoli, non so se Sarri punterà subito su di lui, per cui ritengo più opportuno che l’attaccante pugliese completi il proprio percorso di crescita restando al Chievo fino al termine della stagione”

Altro ex della gara è il duttile difensore Alessandro Gamberini, capace di ritagliarsi spazio nel Napoli di Mazzarri che chiuse la stagione 2012/13 al 2° posto, chiudendo ai sedicesimi l’avventura in Europa League. Da 4 stagioni è un punto di forza del Chievo, che contributo sta dando alla squadra di Maran?

“Gamberini sta dando un contributo enorme al Chievo. Intervenendo in conferenza stampa a metà settimana, ha fatto capire come l’esperienza in Veneto lo abbia rigenerato, e lui sta ripagando la fiducia della società con prestazioni di grande attenzione e sostanza all’interno dell’area di rigore. È uno dei leader della squadra, un autentico valore aggiunto e la squadra clivense dovrà goderselo negli ultimi anni di una carriera che chiuderà sicuramente in maglia gialloblù”.  

 


domenica 5 novembre 2017 - 07:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Napoli Calcio