Riparte il campionato dopo la sosta per le Nazionali, che ha visto tantissimi calciatori in giro per il mondo a darsi battaglia per conquistare un preziosissimo biglietto aereo con destinazione Russia. Dopo 4 successi in altrettante uscite ufficiali, il Napoli di Maurizio Sarri riparte da Bologna dove domenica sera proverà a inanellare un nuovo successo a pochi giorni dall’esordio in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. La marcia di avvicinamento degli azzurri prosegue nel segno di Marek Hamsik, unico tenore azzurro ancora a secco e voglioso di avvicinarsi sempre più al record assoluto di 115 reti all’ombra del Vesuvio. Oltre la cresta c’è la sua vittima preferita, quel Bologna bucato ben 9 volte in carriera e contro il quale nella scorsa stagione firmo il primo storico hat-trick con la maglia del Napoli. I felsinei dell’ex Donadoni venderanno però cara la pelle, forti di 4 punti su 6 nelle prime 2 gare ed un dispiacere già dato in Campania con il coast to coast di Donsah valso il bitz al Vigorito contro il Benevento. m>"Diciamo che la causa principale è la conformazione della Serie A che da qualche tempo a questa parte a gennaio sforna quasi sempre risposte definitive sulla lotta per non retrocedere. Il Bologna a febbraio era già salvo, da lì sono mancate le motivazioni per fare qualche risultato di prestigio. Inoltre, diversi elementi erano alla prima esperienza in A e quando si sono palesate difficoltà evidenti non sono riusciti a trovare le contromisure giuste. Con un anno in più alle spalle questo aspetto potrebbe essere migliorato".
Tanti gli spunti di una gara sulla carta molto interessante, con i segreti della squadra felsinea raccontati in esclusiva ai nostri microfoni da Manuel Minguzzi, penna prestigiosa del portale www.tuttobolognaweb.it
Il Bologna è ripartito quest’anno nel segno della continuità. Donadoni alla guida tecnica, l’efficacia di Destro (top-scorer della scorsa stagione) supportato dalla verve di Verdi e Di Francesco ed un 11 titolare ritoccato soltanto dagli addii di Gastalello e Dzemaili rimpiazzati da De Maio e Poli. Come valuteresti il mercato di Riccardo Bigon?
"Mercato da 6- Poli non sostituisce Dzemaili come numero di gol anche sul piano tattico forse la squadra è più equilibrata, ma non è arrivato un mediano di spessore come ci si aspettava. Dietro al momento il rinforzo è De Maio, mentre Gonzalez e Keita sono oggetti misteriosi. L'aspetto più positivo è senza dubbio aver tenuto i giovani talenti della squadra come Masina, Verdi e Di Francesco".
4 punti su 6 nelle prime 2 gare, che potevano essere tranquillamente 6 senza lo svarione di Mirante su Ljajic. +1 rispetto alla scorsa stagione. Ma soprattutto subito un importante blitz esterno, che nella scorsa stagione giunse soltanto a dicembre sul campo del Pescara. Quali aspettative sono riposte sulla squadra in questo campionato?
"L'obiettivo è salvarsi serenamente, come da due anni a questa parte. Le aspettative dunque non sono elevate, ma si spera che la squadra migliori il quindicesimo posto di un anno fa e faccia divertire un po' di più il pubblico. L'anno scorso il Bologna ha fatto solo due punti contro le prime otto e più in generale da quando è tornato in A ha perso circa una partita su due".
L’incostanza è stata una nota dolente, mettendo a rischio un campionato che poteva essere certamente più tranquillo. Quali a tuo parere le cause, e da dove si riparte per crescere e migliorare?
Domenica sera arriva il Napoli, e c’è tantissima voglia di rivalsa dopo il pesantissimo 1-7 della scorsa stagione. I partenopei arrivano al match forti di 4 successi su 4 con annessa conquista della fase a gironi di Champions. Che partita ti aspetti, ed in quali zone del campo o confronti individuali si deciderà a tuo parere la gara?
"Mi aspetto una gara in cui il Napoli terrà il comando delle operazioni e il Bologna cercherà di resistere. E' difficile inoltre trovare una zona di campo in cui il Bologna possa mettere in difficoltà un avversario decisamente superiore. A livello individuale non c'è partita. Il Bologna dovrà cercare di ripetere quanto fatto dall'Atalanta due settimane fa e sfruttare gli spazi che potrebbe concedere il Napoli. Di sicuro per noi le chiavi saranno Verdi e Di Francesco, oltre alla tenuta del centrocampo. Ma più di ogni altra cosa la voglia di riscattare il 7-1".
Donsah, Maietta e Torosidis in infermeria. Quante possibilità ci sono di vederli in campo, e come potrebbe cambiare la fisionomia della squadra qualora dovessero dare forfait?
"Maietta ha recuperato e ci sarà, Donsah sta svolgendo differenziato ed è in bilico, Torosidis quasi certamente darà forfait. Il ghanese, inoltre, non ha ancora i galloni della titolarità quindi Donadoni probabilmente schiererà il centrocampo visto contro il Toro al debutto. Al posto di Torosidis dovrebbe esserci Mbaye".
Quanto può essere un vantaggio giocare subito dopo la sosta per le Nazionali, avendo Donadoni lavorato in maniera più continuativa sui potenziali titolari?
"Non ci sono vantaggi perché alcuni titolari erano in infermeria e tanti giocatori erano via con le nazionali. Helander, Krejci, Nagy e Taider erano in giro per il mondo. Diciamo che a livello di preparazione il Bologna non ha particolari vantaggi. L'unico che si può intravedere è il fatto di giocare domenica a pochi giorni dal debutto in Champions degli azzurri".
Quale calciatore toglieresti al Napoli, e come vedi le quotazioni del Napoli in chiave Scudetto per quest’anno?
"Ne toglierei undici! Battute a parte toglierei Hamsik, che l'anno scorso fece a Bologna un partitone. Scudetto? So che siete scaramantici ma io da due mesi dico che lo vince il Napoli, e siccome spero in una Serie A di nuovo competitiva non sarebbe male se qualcuno desse il 'cambio' alla Juve a maggio".