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Verso Barcellona-Napoli. Rino Gattuso: «Affrontare il Barcellona sarà come scalare l'Everest»

Gli azzurri tenteranno di estromettere il Barcellona dalla Top 8 europea dopo ben 12 anni

di Giovanni Minieri


   Foto: Ssc Napoli

Il Napoli cerca l'impresa, e mai come questa sera sembra essere alla portata. Sarà la seconda sfida ufficiale tra gli azzurri e il Barcellona dopo il pareggio nel match di andato firmato Mertens e Griezmann. L'unico successo partenopeo (seppur in amichevole) risale all'estate del 2014, quando sul neutro di Ginevra una rete di Dzemaili permetteva alla squadra allenata da Benitez di portare a casa il prezioso scalpo spagnolo. Gli azulgrana non attraversano un buon momento, e confidano nella Champions dopo aver abdicato in Liga a favore del Real Madrid. Soltanto il Rubin Kazan è riuscito finora a far bottino pieno all'esordio al Camp Nou, mentre Rino Gattuso metterà tutta la propria grinta per estromettere gli spagnoli dalla Top 8 di Champions League dopo addirittura 12 anni. Affrontare il Barcellona sarà come scalare l'Everest, afferma il mister azzurro in conferenza stampa, usando una metafora forte e suggestiva.

BARCELLONA COME EVEREST. "Affrontare il Barcellona è come trovarsi davanti l'Everest. Sappiamo che ci aspetta una partita molto complicata: dovremo fare una partita perfetta sia dal punto di vista fisico che tecnico, consapevoli che anche così potrebbe non bastare perchè dall'altra parte del rettangolo verde ci attenderà un grandissimo avversario. Il Barcellona è una squadra abituata ad alzare trofei esprimendo grande spettacolo”

INSIGNE IN CAMPO SOLO SE AL TOP. "Lorenzo si è allenato con il gruppo. Parlerò con lui, e giocherà soltanto se starà al 100% altrimenti partirà dalla panchina. Se avrà buone sensazioni, metterà la fascia intorno al braccio e scenderà in

campo.

RICORDARE SEMPRE DA DOVE SI È PARTITI “Giocheremo sulla stessa linea di quanto fatto nelle ultime 12 gare dopo il lock down. La nostra idea è puntare su concentrazione, compattezza e possesso palla. È piuttosto facile capire il calcio che amiamo fare partendo dall'analisi dei dati. Poi se organizzazione tattica diventa sinonimo di difensivismo, accetto anche questa etichetta. La realtà è diversa, e noi proseguiremo sulla nostra idea di gioco. C'è poco da dire in queste occasioni. Non serve caricare di tensione la squadra alla vigilia di sfide simili. Dico solo che in questi casi è bello pensare all'infanzia, ai sacrifici che si sono compiuti per arrivare a questi livelli. Bisogna ricordarsi sempre da dove siamo partiti."
 
Il portiere David Ospina conosce perfettamente Messi, ma sa benissimo che non sarà l'unico spauracchio.
 
MENTALITÀ E SACRIFICIO. "Abbiamo motivazioni altissime e tanta voglia di far bene. E' stata una stagione particolare, ma siamo riusciti a riprenderci incamminandoci verso la strada giusta. Siamo consapevoli di giocare contro una squadra di livello mondiale, ma ci giocheremo senza paura le nostre chance. Ho affrontato tante volte Messi in Sudamerica, per cui so perfetta,emte che campione sia. Tuttavia non è soltanto una sfida solo contro Messi, ma un match contro una intera rosa di enorme qualità. Affronteremo la gara lavorando da squadra vera, con mentalità, sacrificio, concentrazione e massima attenzione. Siamo cresciuti e vogliamo dimostrare di essere all'altezza di questa competizione"


sabato 8 agosto 2020 - 18:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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