Partita subito in discesa per il Napoli, che va a segno con il gol più veloce della propria storia dopo appena 10 secondi. Zielinski batte il calcio d’inizio verso Demme, lungo lancio per la corsa di Lozano, che approfitta di uno svarione di Dimarco per freddare Silvestri con un diagonale potente e preciso. Al 9’ punizione di Zielinski, allontana la difesa scaligera, e conclusione al volo di Insigne che finisce ben lontana dalla traversa. Passano 120 secondi ed anche il Verona, dopo aver accusato il colpo, si proietta in avanti. Barak si inventa un tocco dolce di esterno per Kalinic, ma Maksimovic legge bene lo sviluppo dell’azione e chiude senza troppi fronzoli. Al 18’ Insigne, da posizione centrale, prova una staffilata respinta oltre la linea di fondo. Sul corner seguente, si avvita Di Lorenzo con la sfera che non va oltre l’esterno della rete. Il Napoli preme lungo l’out mancino: Insigne premia la sovrapposizione di Hysaj, palla in mezzo per Demme a rimorchio che colpisce Lozano e l’azione sfuma. C’è poco Verona, e Ilic prova a scuotere i suoi arrivando per primo su una palla vagante, senza però centrare lo specchio della porta. Al 25’ gli uomini di Gattuso vanno vicinissimo al raddoppio. Di Lorenzo batte una rimessa laterale, la palla sfila sulla lotta serrata tra Petagna e Guenter, e ne approfitta Demme per calciare con inaudita potenza trovando i riflessi di Silvestri a negargli la gioia del gol. Brividi quando Maksimovic si fa rubar palla ingenuamente da Zaccagni, ma il suggerimento verso il centro è a metà strada tra Kalinic e Barak, con Gattuso che può tirare un sospiro di sollievo. La difesa azzurra inizia pericolosamente a scricchiolare davanti alla vivacità scaligera, che al minuto 34 riporta il risultato in parità. Faraoni fa partire un traversone dalla destra, Maksimovic sbarra la strada a Kalinic, ma non c’è chiusura su Dimarco, che tutto solo deposita in rete rimediando all’orrore commesso in apertura. Meret si oppone a una gran botta dalla distanza di Barak, poi è costretto agli straordinari quando Hysaj serve a Lazovic un pallone d’oro da distanza ravvicinata. Al 41’ il Napoli prova a pungere in ripartenza: lancio lunghissimo di Koulibaly per Lozano che fa venire un’emicrania al malcapitato Dimarco, ma il tracciante diretto verso il sette esce di un nulla. Da un recupero di Di Lorenzo nasce una pericolosa situazione offensiva, ma Guenter copre con sicurezza.
Subito Insigne sugli scudi, con un traversone invitante sul palo lungo, ma la traiettoria è troppo su
Silvestri che blocca in sicurezza. Entra Mertens per Insigne. Il canovaccio del secondo tempo è piuttosto chiaro: Verona che arretra il baricentro, per poi provare a rubar palla nella propria trequarti e ripartire in maniera fulminea con fraseggi rapidi a non più di due tocchi. Al 62’ i padroni di casa ribaltano il match: Bakayoko travolge Di Carmine ma l’arbitro lascia correre per il vantaggio, Zaccagni spennella di esterno per l’inserimento di Barak che non fallisce da pochi passi. Gattuso prova il tutto per tutto, rendendo la batteria offensiva ancora più pesante con Osimhen (al rientro dopo 3 mesi) e Politano per Petagna e Demme. Al 70’ Napoli vicino al pari. Maksimovic interrompe un’azione prolungata di marca scaligera, la sfera finisce tra i piedi di Lozano che cerca l’angolino ma il pallone esce di un nulla alla destra del portiere. Politano si fa vedere con un troppo velleitario tiro-cross, facile preda di un concentrato Silvestri. Al 79’ il Verona cala il tris e mette definitivamente il punto esclamativo sulla gara. Nasca tutto da un regalo di Mertens, mette i pugni Meret su Di Carmine, ma sul cross telecomandato di Lazovic c’è l’incornata vincente di Zaccagni che festeggia con la gioia personale una prestazione maestosa. Entrano anche Elmas e Lobotka, ma ormai è tardi per incidere. Il Verona controlla agevolmente il doppio vantaggio, Lovato mura una conclusione di Hysaj e poi Politano non trova la porta dopo aver attraversato tutta l’area di rigore.
Seconda sconfitta di fila in pochi giorni dopo quella bruciante in Supercoppa, ma resta ancora lo sconcerto per una partita buttata letteralmente alle ortiche nonostante l’immediato vantaggio che poteva e doveva essere gestito meglio.
VERONA – NAPOLI
Reti: 1’ pt Lozano (N), 34’ pt Dimarco (V), 17’ st Barak (V), 34’ st Zaccagni (V)
VERONA (3-4-2-1) Silvestri; Dawidowicz, Guenter (31’ st Lovato), Dimarco (11’ st Magnani); Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Zaccagni (38’ st Bessa); Kalinic (11’ st Di Carmine).
All: Juric
NAPOLI (4-2-3-1) Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Demme (20’ st Politano), Bakayoko (38’ st Lobotka); Lozano, Zielinski (38’ st Elmas), Insigne (15’ st Mertens); Petagna (20’ st Osimhen).
All: Gattuso
Arbitro: Michael Fabbri della Sezione AIA di Ravenna
Note: Ammoniti: Demme (N), Di Lorenzo (N), Magnani (V), Koulibaly (N), Zaccagni (V). Corner: 3-3. Recupero: 2’ pt, 4’ st.