Napoli Calcio

Udinese-Napoli 1-2. Azzurri brutti ma vincenti: decide in extremis un'incornata di Bakayoko

3 punti pesantissimi per Gattuso, che soffre le ripartenze friulane ma trova nel finale una vittoria di platino

di Giovanni Minieri


   Foto: Ssc Napoli

Un nuovo match ufficiale aiuta a mettere subito alle spalle le brutte prestazioni, e resettare tutto in vista in un 2021 che ha ancora tantissimo da dire. 4 giorni dopo l’increscioso ko interno contro lo Spezia, il Napoli viaggia alla Dacia Arena per riprendere l’esatta direzione di vento ed invertire la rotta senza eccessive conseguenze. Gli uomini di Gattuso hanno infatti raccolto soltanto 4 punti nelle ultime 5 gare di campionato, contro i 3 dell’Udinese. Soltanto Parma e Cagliari han fatto peggio, ed è perciò evidente quanto i partenopei abbiano bisogno di correre per riprendere il treno Champions e sognare.
Nelle ultime 8 sfide tra Udinese e Napoli, gli azzurri hanno conquistato 22 punti su 24: la gara di andata della scorsa stagione ha visto un pari (1-1, Lasagna e Zielinski), ma è stata significativa in quanto ultima di Carlo Ancelotti sulla panchina azzurra, rimpiazzato poi da Gattuso.

Esordio di Rrahmani dal primo minuto (dopo l’ingresso negli ultimi minuti a Cagliari al posto di Manolas) al fianco di Manolas, e 4 cambi rispetto all’undici sceso in campo mercoledì pomeriggio al Maradona: Meret, Rrahmani, Hysaj e Petagna.

La partenza è subito a mille, e dopo appena 60 secondi si fa vedere Insigne con una rasoiata dai 25 metri che fa la barba al palo alla destra di Musso. Al 4’ brividi quando De Paul prova ad impensierire Meret, ma la conclusione è troppo debole e centrale, con il portiere azzurro che blocca a terra senza problemi. Poco dopo Lozano va via sulla corsia destra, palla in mezzo per Insigne abile a liberarsi dalla marcatura all’altezza dell’area piccola, ma la coordinazione non è perfetta e Musso tira un enorme sospiro di sollievo. L’Udinese non sta a guardare, ed è sempre pronta a pungere alla prima occasione utile: Manolas frena la percussione di Pereyra, poi la bordata di De Paul da posizione defilata finisce ben oltre la trasversale. Lozano è incontenibile, e si guadagna un’importante punizione all’altezza della bandierina: Fabian va direttamente in porta ma senza successo. Il Napoli balla tremendamente dietro, ed ogni ripartenza bianconera è sempre un pericolo. De Paul serve Lasagna in verticale alle spalle della difesa: cross teso troppo su Pereyra che non riesce a impattare, Stryger Larsen schiaccia troppo la conclusione e tutto si perde in un nulla di fatto.
Al 15’ il Napoli sblocca il risultato. Contatto tra Lozano e Bonifazi all’interno dell’area di rigore: pasqua lascia correre ma non può esimersi dal rivedere tutto al VAR che evidenzia l’intervento irregolare del difensore friulano. Dal dischetto si presenta Insigne, che guarda fino all’ultimo il posizionamento di Musso, per poi freddarlo all’incrocio dei pali. Tegola per Gattuso, con la difesa che perde ancora pezzi con l’infortunio muscolare occorso a Manolas, rimpiazzato sul terreno di gioco da Maksimovic. La rete subite non abbatte i padroni di casa, che si fanno pericolosi in ripartenza quando Pereyra si fa strada dietro Hysaj, badando troppo alla potenza e trascurando la precisione. Al 23’ Lozano sale in cielo per incornare in maniera imperiosa il cross di Di Lorenzo, ma Musso si allunga e devia il pallone oltre il fondo. Sugli sviluppi del corner, Petagna in torsione costringe il portiere bianconero a difendersi con riflessi felini per evitare il raddoppio. La pressione alta dell’Udinese sulla scricchiolante retoguardia partenopea dà i propri frutti al minuto 27: Lasagna brucia l’erbetta andando a raccogliere il lento retropassaggio di Rrahmani verso Meret, dribbling sull’estremo difensore azzurro e dolce tap-in in fondo al sacco.

Al 41’ Mandragora sale più in alto di tutti su corner di De Paul ma non trova la porta. L’ultima occasione della prima frazione di gioco è di marca friulano: Lasagna vince il duello fisico con Rrahmani ma si infrange sul bunker eretto da Hysaj, palla tra i piedi dell’accorrente Stryger Larsen che trova i guantoni sicuri di Meret.

Rrahmani resta negli spogliatoi sostituito da Mario Rui che va sulla corsia mancina, Di Lorenzo centrale con Maksimovic ed Hysaj sulla corsia destra. Al 49’ spiovente di Mario Rui dall’out mancino, la difesa friulana allontana poi Musso si esalta per togliere dall’angolino la pennellata di Zielinski. L’azione continua, ed Insigne va quasi a baciare il palo dando soltanto l’illusione del raddoppio. Al 53’ Maksimovic è il più lesto di tutti nell’irrompere su una palla inattiva di Insigne, ma la sfera trova soltanto l’esterno della rete. Il Napoli non riesce a piazzare la zampata vincente, ma allo stesso tempo lascia praterie in zona centrale permettendo ai bianconeri di sfondare in contropiede con poca opposizione. Prima Lasagna imbecca Stryger Larsen che esalta i riflessi di Meret, poi De Paul chiude l’uno-due con Pereira, assist al bacio per Lasagna che trova ancora una volta Meret in versione saracinesca che chiude ogni varco. Al 65’ l’Udinese va vicinissol al vantaggio: Pereyra ruba palla a Bakayoko e fa 30 metri indisturbato palla al piede, chiede il passaggio di ritorno a De Paul ma Hysaj è provvidenziale in chiusura e salva Gattuso. Doppio cambio per il Napoli: facile aspettarsi la doppia punta, ma Gattuso preferisce restare fedele al 4-2-3-1 dando spazio a Elmas e Llorente per Fabian e Petagna. L’azione offensiva del Napoli è piuttosto confusionaria, e le occasioni migliori capitano sugli sviluppi di palle inattive. Zielinski batte velocemente un calcio di punizione, la retroguardia friulana arretra a difesa della porta lasciando libero Insigne di colpire ma la sfera finisce altissima. All’82’ Zielinski batte un corner dalla destra, la difesa bianconera allontana, stop e tiro fulmineo d Insigne con la sfera di un nulla alla sinistra di Musso. Azione in fotocopia pochi giri di orologio più tardi, con Musso che si oppone come può al siluro violentissimo del solito Insigne. All’86’ Lozano sfila via con scaltrezza il pallone a Zeegelaar, che per rimediare è costretto a spendere un inevitabile fallo da cartellino giallo. Insigne va direttamente verso la porta, ma calcia malissimo. Quando tutto sembrava ormai perduto, il Napoli trova in extremis il gol da 3 punti. Ovviamente (e non poteva essere diversamente) su calcio da fermo. Zielinski in perenne movimento tra le linee, costringe Wallace a fermarlo con le maniere forti. Mario Rui pennella, svetta più in alto Bakayoko per il primo centro stagionale che ha un peso specifico enorme.

UDINESE – NAPOLI 1-2

Reti: 15’ pt Insigne rig. (N), 27’ pt Lasagna (U), 45’ st Bakayoko (N)

UDINESE (3-5-1-1) Musso; Becao, Bonifazi, Samir; Molina, , De Paul, Arslan (27’ st Wallace), Mandragora, Stryger Larsen (27’ st Zeegelaar) Pereyra; Lasagna (36’ st Nestorovski).
All: Gotti

NAPOLI (4-2-3-1) Meret; Di Lorenzo, Manolas (16’ pt Maksimovic), Rrahmani (1’ st Mario Rui), Hysaj; Fabian (23’ st Elmas), Bakayoko; Lozano, Zielinski (45’+2 st Demme), Insigne; Petagna (23’ st Llorente).
All: Gattuso

Arbitro: Fabrizio Pasqua della Sezione AIA di Tivoli

Note: Ammoniti: Di Lorenzo (N), Arslan (U), Samir (U), Zeegelaar (U). Corner:1-7. Recupero: 2’ pt, 4’ st.  


domenica 10 gennaio 2021 - 16:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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