"La Politica è una cosa seria. Soprattutto se alla base ci sono valori e ideali". Lo si legge in una nota dei Giovani Democratici di Torre del Greco, che ricordano come "pochi giorni fa si è registrata una sconfitta: la scelta unanime della Commissione Elettorale di procedere con la nomina degli scrutatori. È vero che tra i tanti enormi problemi che tutti affrontiamo ogni giorno è una questione da poco, ma è in periodi di forte sfiducia e di grandi malesseri che bisogna anche con piccoli gesti dimostrare che si è davvero vicino ai cittadini".
Inoltre, pur sottolineando che "il PD locale non ha una reale - o quantomeno diretta - colpa in merito alla vicenda, perché non vi sono suoi membri nella Commissione Elettorale, e quindi
non avrebbe mai potuto influire sull'unanimità raggiunta dalla Commissione Elettorale", il GD tirano le orecchie ai "grandi" del partito. "Bisognava denunciare subito i fatti - hanno detto - , creare un'alternativa seppure marginale dando spazio a disoccupati e giovani..Ma magari anche solo essere tutti presenti domenica scorsa e dire le cose come stanno".
"Purtroppo - proseguono - il metodo delle nomine è previsto dalla legge. Ma la prima osservazione che va fatta è che l'orientamento politico di un'Amministrazione Comunale non è totalmente irrilevante, basta pensare che il sorteggio è sempre stato utilizzato come metodo dalla scorsa Amministrazione, e che ora che siamo un piccolo feudo svizzero si è ritornati alle nomine".